Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Giornalista ucciso nelle Filippine nell’ambito della guerra alla droga

Immagine di copertina

Larry Que aveva scritto un articolo che accusava alcuni funzionari di negligenza quando era stato scoperto un laboratori di metanfetamine

L’editore di un quotidiano provinciale filippino, Larry Que, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco lunedì 19 dicembre, dopo aver scritto un pezzo nel quale accusava alcuni funzionari locali di negligenza.

Si tratta del primo giornalista a perdere la vita nell’ambito della guerra alla droga lanciata dal presidente delle Filippine Rodrigo Duterte. L’articolo di Que accusava infatti le autorità locali di non aver fatto il proprio dovere quando è stato scoperto un laboratorio di metanfetamine.

Duterte ha ordinato a ottobre la creazione di una task force per la tutela della libertà di stampa, la protezione dei media e le indagini sugli attacchi contro i giornalisti.

Il sindacato nazionale dei giornalisti delle filippine (Nujp) ha invitato il presidente a incaricare questa task force di occuparsi dell’omicidio di Que. 

Inoltre, il Nujp ha criticato il rapporto del governo con i media che sono stati spesso accusati di distorcere le parole del presidente, noto anche all’estero per il suo stile diretto e aggressivo.

Le Filippine godono di uno degli ambienti più liberali nei confronti dei media dell’intero continente asiatico, ma anche uno dei più pericolosi per il giornalisti.

Nel corso degli ultimi trent’anni, moltissimi di loro sono rimasti uccisi e in particolare i giornalisti radiofonici che si interessano di politica locale. Le indagini su questi omicidi spesso non hanno portat ad alcun risultato e i casi sono rimasti senza un colpevole.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan