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Home » Esteri

Il Giappone riprende la caccia alle balene

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La Corte internazionale di giustizia dell'Aja aveva giudicato la pratica illegale in una sentenza del 31 marzo 2014

Martedì 1 dicembre, la flotta baleniera giapponese è partita per l’Antartide per riprendere la caccia alle balene, dopo una pausa durata un anno. 

La pratica era stata giudicata illegale dalla Corte internazionale di giustizia dell’Aja in una sentenza del 31 marzo 2014, che ne aveva revocato l’autorizzazione, chiarendo che la caccia non aveva alcuna giustificazione scientifica. 

Il Giappone e l’Islanda sono gli unici Paesi che non hanno sospeso la caccia, per ragioni di studio e ricerca, in linea con la propria cultura alimentare. 

Lo stato asiatico, nonostante il dissenso internazionale, punta a catturare più di 300 balene al termine del primo anno e circa 4mila nel corso dei prossimi 12 anni. 

Sea Shepherd e altre organizzazioni animaliste contrarie alla caccia di questi cetacei hanno chiesto al governo australiano di opporsi alla missione attraverso pressioni internazionali per salvaguardare la zona dell’Oceano Meridionale riconosciuta come il santuario delle balene. 

Nathan Pelle, il portavoce di Greenpeace Australia, ha dichiarato: “Non si tratta di una ricerca scientifica ma di una caccia commerciale alle balene, dichiarata illegale dalla Corte internazionale di giustizia”. 

Lunedì 30 novembre il procuratore generale australiano George Brandis ha annunciato che se gli sforzi diplomatici non avranno successo, il governo invierà una nave per pattugliare la zona interessata. 

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