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Home » Esteri

In Giappone l’amore virtuale batte quello reale

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Secondo una ricerca, l'aumento della verginità tra i giovani giapponesi è collegato al fatto che sempre meno persone sono incrini a consolidare rapporti nel mondo reale

L’interesse da parte dei giapponesi nei confronti del vero amore è diminuito nel tempo. Questo ha portato i giovani a smettere di cercare un partner e a innamorarsi di personaggi di finzione su internet o nei videogiochi. 

Secondo i dati pubblicati dal quotidiano britannico Guardian, più del 70 per cento degli uomini giapponesi non sposati e del 75 per cento delle donne non ha mai avuto un’esperienza sessuale fino ai 20 anni d’età. La percentuale scende al 50 per cento fino ai 25 anni. 

Secondo un professore di sociologia dell’Università di Chuo, a Tokyo, l’aumento della verginità tra i giovani è collegato al fatto che sempre meno persone sono incrini a consolidare rapporti nel mondo reale. 

Secondo uno studio condotto dal governo giapponese, circa il 30 per cento delle donne single e il 15 per cento degli uomini single tra i 20 e i 29 anni hanno confessato di essersi innamorati almeno una volta di una pop star o di un attore. 

Lo sviluppo dell’industria del romanzo virtuale riflette l’esistenza di un crescente numero di persone che non hanno un partner nella vita reale. Da qualche anno in Giappone, è persino possibile affittare stanze in cui portare la propria console per una “scappatella romantica”.

Secondo il professore il problema delle relazioni virtuali sarebbe radicato nella cultura tradizionale, per la quale i ragazzi giovani sarebbero più portati ad aspettare la persona giusta per unirsi secondo il rito del matrimonio tradizionale, piuttosto che andare a convivere o avere figli senza essersi prima sposati. Il Giappone ha infatti il tasso di nascite extra-coniugali più basso al mondo. 

Un’altra ragione che spiegherebbe il fatto che i giovani giapponesi non siano particolarmente attivi sessualmente risiede nella convivenza con i propri genitori. Molti giovani sono costretti a vivere a casa con le famiglie per motivi economici. Si aspetta la persona giusta, con la quale potersi sposare e consolidare le proprie basi economiche. 

— LEGGI ANCHE: Quasi la metà dei giapponesi tra i  18 e i 24 anni è vergine

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