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Germania, sparatoria ad Halle: l’attentato trasmesso in diretta web. “Gli ebrei sono le cause di tutti i problemi” | VIDEO

Le immagini dell'attacco sono andate in onda in streaming sulla piattaforma per videogiochi Twitch

 

Germania, sparatoria ad Halle: l’attentato trasmesso in diretta web | VIDEO

È stato trasmesso in diretta web l’attentato avvenuto oggi, mercoledì 9 ottobre, ad Halle, in Germania: è quanto emerso nel corso dell’inchiesta della polizia che ha analizzato alcuni video inerenti alla sparatoria circolati sui social network.

L’attentatore, un neonazista 27enne, avrebbe agito da solo, anche se potrebbe essere stato aiutato nella pianificazione dell’attacco. A dimostrazione di ciò c’è un video, che sta circolando in questi minuti sui social network, in cui il killer si identifica come un “utente anonimo”.

Sparatoria ad Halle: spunta la pista austriaca, cosa è successo in Germania e cosa sappiamo fino ad ora

Nel filmato, realizzato con una videocamera che l’uomo aveva installato sul proprio elmetto, l’aggressore afferma che “Gli ebrei sono le cause di tutti i problemi”.

L’uomo, quindi, ha iniziato una diretta web, trasmessa in streaming sulla piattaforma per videogiochi Twitch.

Tra gli estratti della diretta che sono circolati sui social, c’è quello in cui l’attentatore assalta la sinagoga di Halle. Nel filmato si vede l’uomo sparare diversi colpi di fucile alla porta della sinagoga che, però, non si apre.

 

A quel punto, innervosito dal mancato obiettivo, l’aggressore avrebbe prima sparato a una donna che si trovava nei pressi del cimitero ebraico, accanto alla sinagoga, e poi si sarebbe diretto nel negozio di kebab dove ha ucciso un’altra persona.

video attentato halle

video attentato halle

Poi, come già mostrato in un altro video precedentemente pubblicato si sarebbe dato alla fuga, ma, dopo uno scontro a fuoco con la polizia, sarebbe stato arrestato.

Germania, sparatoria ad Halle: il video dell’attentatore in fuga | VIDEO

Secondo quanto affermato dagli inquirenti, nell’automobile dell’attentatore sono state trovate numerose armi, un pc portatile e una videocamera. Le modalità dell’attacco ricordano quelle avvenute in Nuova Zelanda a opera di Brenton Tarrant, il quale, il 15 marzo 2019, uccise in diretta Facebook 50 persone in due attacchi ad altrettante moschee.

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