Germania, attacco con mitra e granate davanti a sinagoga di Halle: due morti, fermato un aggressore

Un uomo è stato ucciso in una tavola calda mentre una donna è stata colpita di fronte alla sinagoga. In ospedale ci sono almeno due feriti

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 9 Ott. 2019 alle 13:16 Aggiornato il 9 Ott. 2019 alle 18:54
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Germania, sparatoria a Halle: almeno due morti

Allarme in Germania per una sparatoria avvenuta ad Halle, la maggiore città della Sassonia, nell’est del Paese. Due persone sono morte e molte altre sono state ferite dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco con una mitragliatrice vicino alla sinagoga di Halle alle 12 di oggi, mercoledì 9 ottobre. L’uomo ha lanciato anche una bomba a mano contro il cimitero ebraico e sono stati segnalati altri spari a circa 15 chilometri di distanza dalla cittadina, a Landsberg.

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La prima vittima sarebbe un uomo, che è stato ucciso in una tavola calda, più precisamente in un fast food di kebab, mentre stando alle dichiarazioni della polizia e dei testimoni che si trovavano sul posto la seconda vittima sarebbe una ragazza. Due feriti si trovano al momento all’ospedale di Halle, uno è stato portato in sala operatoria d’urgenza, dell’altro invece non si hanno informazioni.

La dinamica della sparatoria e la fuga

La sparatoria è avvenuta nel quartiere Paulus della città di Halle, in via Humboldt-Straße. La Polizia si è data all’inseguimento degli aggressori fuggiti in taxi. Secondo le forze dell’ordine sarebbero infatti almeno due gli uomini armati in fuga e il quotidiano Bild afferma che uno dei due sarebbe tedesco. Nell’inseguimento il veicolo è rimasto coinvolta in un incidente frontale: uno dei due uomini è stato catturato mentre l’altro è ancora a piede libero.

Agli abitanti di Halle la polizia tedesca ha invece consigliato di rimanere all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse per motivi di sicurezza.

Secondo l’agenzia Dpa una delle vittime della sparatoria in Germania “giace, coperta, di fronte a una sinagoga del centro della città”. Il corpo, coperto da un telo blù, è a “circa 30 metri” dal luogo di culto. Gli assalitori avrebbero “cercato di entrare” nella sinagoga, scrive il sito del settimanale Der Spiegel, sintetizzando dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorotzki. “Al momento ci sono tra le 70 e le 80 persone nella sinagoga”, ha detto Privorotzki.

Il video

Il cronista Michael Ziesmann ha postato su Twitter un video dell’emittente Mdr che mostra un uomo mentre spara colpi dalla macchina.

L’omicidio è avvenuto nel giorno della ricorrenza ebraica del Yom Kippur

L’omicidio è avvenuto nel giorno del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione. Il rabbino della Comunità ebraica di Halle, citato dal sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) ha dichiarato che i morti e i feriti non sono ebrei. Il presidente della comunità Max Privorozki ha però confermato che “l’attentatore ha sparato più volte contro la port della sinagoga e ha lanciato anche diversi ordigni, forse molotov, petardi o granate per entrare”. “La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti”, ha dichiarato. A conferma delle sue affermazioni ha riferito di aver osservato il tentativo di irruzione grazie a una telecamera di sorveglianza posta all’entrata della sinagoga.

Sulla vicenda è intervenuto anche  il premier israeliano Benyamin Netanyahu: “L’attentato terroristico contro la Comunità ebraica a Halle in Germania nel giorno di Kippur, il giorno più santo per il nostro popolo, è un’altra espressione che conferma che l’antisemitismo in Europa sta crescendo. A nome del popolo di Israele invio condoglianze alle famiglie delle vittime e di pronta guarigione ai feriti. Faccio appello alle autorità tedesche affinché continuino ad agire con determinazione contro i fenomeni di antisemitismo”, ha dichiarato.

Sparatoria in Germania: le testimonianze

L’aggressore di Halle era vestito di “verde”, “da militare” con un “elmetto”, portava una “maschera” e ha sparato contro un negozio con un “mitra”: lo ha riferito un testimone all’emittente tedesca di notizie N-Tv.

Halle, dove si trova in Germania

Halle si trova in Germania nello stato federato della Sassonia-Anhalt, nel nord est della Germania centrale.

Sparatoria in Germania: Le dichiarazioni del ministro dell’Interno Seehofer

Secondo il ministro dell’interno Horst Seehofer la dinamica della sparatoria in Germania è ancora poco chiara e sono oscure le motivazioni dell’attacco. A riferirlo è il portavoce Steffen Seibert: “Il governo spera che l’assassino o gli assassini siano catturati al più presto”, ha dichiarato.

Sparatoria Germania: le reazioni di Bruxelles

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha poi invitato la miniplenaria del Parlamento europeo riunita a Bruxelles ad osservare un minuto di silenzio per la sparatoria in Germania: “Vorrei con voi essere vicini alla polizia tedesca, al popolo tedesco e alla comunità ebraica tedesca. La polizia conferma che almeno due persone sono state uccise ad Halle, una delle più importanti città della Sassonia nell’est del Paese e che l’aggressore è in fuga. La situazione non è ancora chiara, i nostri pensieri sono con le famiglie e gli amici delle vittime ed i cittadini tedeschi”, ha dichiarato.

Rapporti dell’assassino con l’estrema destra?

L’attacco a Halle, in Germania, “non è stato ancora rivendicato da alcun gruppo, ma le comunità online di estrema destra l’hanno già fatto proprio e chiamano l’ignoto sparatore ‘santo'”: lo scrive su Twitter Rita Katz, direttrice di Site, un sito di monitoraggio dell’estremismo sul web, ricordando che lo steso epiteto fu da loro rivolto a Brenton Tarrant, il terrorista di estrema destra autore del massacro nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda.

***Notizia in aggiornamento

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