Le prime foto dell’attacco con furgone a Münster, in Germania

Ecco le prime immagini dell'attacco con furgone avvenuto nella città vecchia di Münster, che è costato la vita a 3 persone

Di Giulio Gambino
Pubblicato il 8 Apr. 2018 alle 11:43 Aggiornato il 8 Apr. 2018 alle 11:53
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Sabato 7 aprile 2018 un furgone è piombato sulla folla nella città di Münster, in Germania. Ci sono almeno 3 morti e decine di feriti, di cui sei gravi. Secondo la polizia, il conducente del furgone è un cittadino tedesco di 49 anni già noto per problemi psichici. • Cosa sappiamo finora

I media locali hanno riferito che il suo nome è Jens R. Handeln. Si è suicidato sparandosi alla testa. Gli inquirenti sostengono che non ci sono indicazioni che si tratti di terrorismo.

L’attacco è avvenuto nei pressi della statua di Kiepenkerl, nella città vecchia. Münster si trova nella Renania Settentrionale-Vestfalia, nell’ovest della Germania.

Il governo tedesco, tramite la portavoce Ulrike Demmer, ha commentato “le terribili notizie da Munster” e “ha espresso la propria vicinanza alle vittime e ai familiari”. Il ministero degli Esteri italiano è al lavoro per verificare se vi fossero presenti italiani coinvolti nel corso dell’attacco.

Da Berlino a Barcellona, passando per Nizza e ora Munster, la lista degli attentati con furgoni, van, tir e più genericamente veicoli su quattro ruote è lunga. Ed è proprio l’elemento “sorpresa” che ha reso difficile prevenire l’attacco di aggressori e miliziani fedeli all’Isis in giro per l’Europa, spesso chiamati “lupi solitari”. Qui l’articolo completo.

I precedenti

A dicembre del 2016 un tir aveva travolto la folla presso il mercatino di Natale Breitscheidplatz, a Berlino, provocando la morte di 12 persone, tra cui anche una ragazza italiana, e ferendone oltre 40. Quell’attentato venne rivendicato dall’Isis.

L’attentatore, il tunisino Anis Amri, venne poi ucciso il 23 dicembre 2016 dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, nella periferia di Milano, in seguito alla sua fuga. A fine marzo di quest’anno, proprio pochi giorni fa, la polizia italiana ha sgominato la rete dei contatti italiani di Amri grazie a un’operazione antiterrorismo.

Le autorità tedesche confermarono che si trattò di un attentato dalla dinamica molto simile a quella dell’attacco di Nizza del 14 luglio, in cui un uomo a bordo di un camion ha travolto la folla sul lungomare della città della Costa Azzurra, uccidendo oltre 80 persone.

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