Flotilla, rientrati gli attivisti italiani rilasciati: “Botte e abusi sessuali”
Nella notte sono rientrati a Roma e Milano gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla per Gaza, fermati e poi rilasciati dalle autorità israeliane. Le immagini durissime arrivate nelle ore della detenzione hanno suscitato aspre reazioni da parte di tutti gli esponenti politici del nostro Paese, a cominciare dal duro messaggio inviato dal Quirinale.
I racconti degli attivisti sono pesanti. Numerose e di vario genere le violenze che sarebbero state loro inflitte durante il fermo e il trasferimento. “Noi siamo stati sotto tiro sin dalle fasi dell’abbordaggio, almeno due persone sono state colpite dai cecchini che prendevano la mira per fare male”. È il racconto di Marco, uno degli attivisti rientrati in Italia. Secondo la sua testimonianza, le violenze sarebbero iniziate già durante l’operazione in mare. “Hanno iniziato a sparare sulle barche in fase d’abbordaggio. Poi, durante l’abbordaggio, diverse persone hanno usato dei taser”.
E ancora: “Le violenze si sono ripetute dopo, siamo stati fatti salire sulle prue delle barche per farci prendere acqua, poi quando siamo saliti su questa sorta di campo di concentramento galleggiante sono continuate in diverso modo: persone sono state massacrate di botte, sono state ore di sevizie, torture e malmenamenti”.
Botte, pestaggi, e c’è anche chi parla di abusi sessuali. “A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica”, hanno raccontato alcuni attivisti dopo il rientro. “Ci pestavano selvaggiamente e ci dicevano Welcome to Israel, c’erano persone con fratture, alcune donne hanno subito abusi sessuali. Poi ci hanno portato in aeroporto con le manette ai polsi e catene alle caviglie”, ha riferito il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.
Al centro delle polemiche c’è anche il video diffuso dal ministro israeliano Itamar Ben Gvir, nel quale alcuni partecipanti alla missione appaiono inginocchiati con le mani legate dietro la schiena. La Procura di Roma acquisirà il filmato per effettuare verifiche insieme alle testimonianze raccolte dagli attivisti rientrati in Italia. Sul caso è intervenuto anche il Governo, sia con la premier Giorgia Meloni che con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che hanno definito “inaccettabili” quelle immagini. Tajani ha anche chiesto l’intervento dell’Europa per infliggere sanzioni a Ben Gvir.