Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Corea del Sud il partito della presidente Park perde la maggioranza alle elezioni

Immagine di copertina

Gli elettori hanno punito il partito di governo Saenuri per la crisi economica, la disoccupazione giovanile e le tensioni con la Corea del Nord

Il partito al governo in Corea del Sud ha perso la maggioranza parlamentare nelle elezioni di mercoledì 13 aprile. Secondo gli exit poll resta il primo partito nella nazione, ma non ha avuto abbastanza consensi per assicurarsi la metà dei 300 seggi dell’assemblea parlamentare.

L’elettorato ha punito la presidente Park Guen-eye per non essere riuscita in quattro anni a contrastare efficacemente la crisi economica e la disoccupazione e per non aver difeso abbastanza la sicurezza nazionale.

Il partito Saenuri della presidente aveva una maggioranza risicata nell’assemblea parlamentare, con 157 deputati su 292.

Con le elezioni Park sperava di rinforzare la sua posizione, supportata anche dai sondaggi a lei favorevoli e riuscire con una maggioranza più forte ad andare avanti con le riforme prima della fine del suo mandato tra un anno e mezzo.

La Corea del Sud è un sistema presidenziale molto forte, con il capo dello Stato che ha un controllo completo sulla politica interna e internazionale e per questo è limitato a un solo mandato.

Saenuri è un partito di centro destra e ha un forte supporto elettorale tra gli elettori anziani e i nazionalisti, favorevoli a dure posizioni nei confronti della Corea del Nord, soprattutto a seguito delle tensioni degli ultimi mesi dopo i quattro test nucleari a febbraio e il lancio di un missile il mese scorso da parte di Pyongyang.

Secondo gli exit poll diffusi dall’emittente pubblica KNS, Saenuri dovrebbe ottenere tra i 121 e i 143 seggi, mentre il principale partito di opposizione oscillerebbe tra i 101 e i 123 seggi.

Tuttavia le opposizioni difficilmente riusciranno a costruire al ballottaggio un fronte credibile, a meno che non riescano a portare alle urne i tanti elettori disillusi.

La Corea del Sud, quarta economia dell’Asia, nel 2015 è cresciuta del 2,6 per cento e il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 12,5 per cento a febbraio, il più alto valore da quando il governo ha iniziato a registrarlo nel 1999.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan