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Le due donne arrestate per l’omicidio di Kim Jong-nam rischiano la pena di morte

Il procuratore generale malesiano ha annunciato che le due donne compariranno mercoledì 1 marzo in tribunale

Di TPI
Pubblicato il 28 Feb. 2017 alle 07:48 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 12:29
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Immagine di copertina

Le due donne arrestate per l’uccisione di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un, rischiano la pena di morte. Secondo quanto scrive l’Ansa, il procuratore generale malesiano ha annunciato che le due donne compariranno mercoledì 1 marzo 2017 in tribunale per rispondere dell’accusa di omicidio.

Kim Jong-nam è stato ucciso presso l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, in Malesia, dopo essere stato avvicinato da due donne lunedì 13 febbraio.

Nella giornata di mercoledì 15 febbraio è stata arrestata una prima sospettata, una donna in possesso di passaporto vietnamita, individuata all’aeroscalo grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza. Una seconda donna è stata arrestata il 16 febbraio. 

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