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Dove si trovano le località più estreme in cui vivere

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La rivista statunitense Popular Mechanics ha raccolto sette posti del pianeta dove ci sono le condizioni di vita più estreme

Kuwait City, La Rinconada, Ittoqqortoormiit, Oymyakon, Coober Pedy, Iquitos e Port-aux-Francais sono sette tra le località considerate più estreme del mondo, secondo la classifica realizzata dalla rivista statunitense Popular Mechanics.

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Questi luoghi sono estremi per le loro temperature, eccessivamente calde o troppo fredde, e per la loro posizione decisamente isolata dal resto del mondo. 

Una giornata calda Kuwait City, in Kuwait, può arrivare fino a 50 gradi di temperatura. Per questo è ritenuta una delle città più calde del pianeta, considerando le sue enormi dimensioni. 

La Rinconada, in Perù, vince il titolo di centro abitato più alto del mondo. Si trova a 5.000 metri sul livello del mare, nella catena montuosa delle Ande. La sua temperatura media giornaliera si aggira appena sopra lo zero, regalando un paesaggio triste e innevato ai suoi 50.000 abitanti e a tutti coloro che raggiungono il posto in cerca di oro nelle miniere locali. 

Ittoqqortoormiit, in Groenlandia, oltre ad avere un nome quasi impronunciabile, è anche uno dei luoghi più isolati al mondo. La sua popolazione è formata da 450 individui. Nonostante la sua posizione remota, Ittoqqortoormiit è accessibile ai turisti. La caccia alle balene e agli orsi polari è una delle occupazioni maggiori degli abitanti del posto.

Oymyakon, in Russia, è un villaggio abitato da 500 persone, coraggiose abbastanza da sopportare le rigide temperature, che nel 1933 sono arrivate fino a 67 gradi sotto lo zero. Probabilmente è l’insediamento abitato più freddo al mondo.