Per il suo compleanno, l’amico gli “regala” una donna: la stuprano davanti ai figli

Claudiu Ivascu e Nicolae Mihai sono stati condannati a scontare venti anni di carcere per l'aggressione a una donna di Colchester

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 22 Feb. 2019 alle 09:06 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:00
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Immagine di copertina
Claudiu Ivascu e Nicolae Mihai

Si sono intrufolati in casa sua e, mentre uno la teneva ferma, l’altro la violentava. È successo in Gran Bretagna, a Colchester, nell’Essex, dove una donna è stata vittima di uno stupro per festeggiare il compleanno di uno dei due aggressori.

Il drammatico episodio risale al 14 aprile del 2017 e oggi due uomini di nazionalità romena, Claudiu Ivascu, 23 anni, e Nicolae Mihai, di un anno più piccolo, sono stati condannati a 12 e 8 anni di reclusione. Non c’è la certezza che Mihai abbia abusato sessualmente della donna. Secondo la ricostruzione dei fatti, sarebbe stato il “festeggiato” Claudiu Ivascu – che quel giorno compiva 22 anni – a trattenere la donna impotente, mentre l’amico Mihai la violentava ferocemente.

Al piano di sopra dell’abitazione di Colchester, dormivano i due figli della donna. Uno di questi, avvertendo degli strani rumori arrivare dal piano di sotto, si è alzato dal letto ed è sceso giù. Davanti agli occhi il piccolo si è ritrovato una scena che mai avrebbe dovuto vedere. A quel punto, Mihai accortosi del bambino che assisteva scioccato allo stupro, gli ha ordinato di tornare a letto.

I due, secondo quanto riportato anche dalla BBC, la sera dello stupro erano ubriachi e almeno uno di loro conosceva la vittima. Il giudice Christopher Morgan della Corte di Colchester ha specificato anche che uno dei due amici, prima dell’aggressione ai danni della donna, le avrebbe offerto una “ricompensa economica”. Lei, però, avrebbe rifiutato, e i due avrebbero deciso di non assecondare il volere della donna, violentandola.

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Come ha riferito il detective Liv Howells la vittima “è stata stuprata da una persona che conosceva e dal suo amico, in un posto che pensava essere sicuro”. Il detective ha speso parole di conforto nei confronti della donna, che ha avuto non soltanto il coraggio di denunciare, ma anche di rivivere quei momenti drammatici, ripercorrendo l’aggressione passo per passo durante il processo: “Vorrei elogiare ancora la vittima per il suo coraggio, non solo nel presentarsi in tribunale e segnalando il reato, ma assistendoci per tutto il caso”.

“Ha eroicamente assistito alla condanna e ha letto in tribunale la sua dichiarazione. Esorterei chiunque abbia subito uno stupro o vissuto una situazione simile, a farsi avanti e a denunciare. Abbiamo degli specialisti che sanno dare il sostegno di cui c’è bisogno, mentre ci occupiamo di investigare sui reati”, ha detto ancora Howells, spronando le vittime a farsi coraggio e a segnalare gli aggressori.

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