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Donna statunitense stuprata a Madrid: “Ero sicura che mi avrebbe ucciso, ho finto di essere morta”

Immagine di copertina
Andrea dopo la violenza ha postato le sue foto su Facebook.

La ragazza ha pubblicato su Facebook le foto del suo volto tumefatto e ha lanciato un messaggio alle altre donne: "State attente e reagite"

Lo scorso 19 dicembre, Andrea, una ragazza proveniente dalla cittadina di Lindenhurst, nello stato di New York, ha pubblicato un lungo post sulla sua pagina Facebook raccontanto della violenza sessuale subita mentre era in vacanza in Spagna.

Le frasi intrise di dolore e rabbia accompagnano alcune fotografie che la donna ha voluto rendere pubbliche. Il suo volto tumefatto e pieno di lividi lascia intendere bene quanto successo a Madrid.

“Ero in viaggio a Madrid da sei mesi, ho conosciuto un uomo, siamo usciti per vedere un spettacolo di flamenco e quando è terminato, abbiamo bevuto qualcosa, forse un po’ troppo”, scrive la giovane su Facebook.

“Poi ci siamo salutati e le nostre strade si sono separate. Io ho preso un autobus sbagliato, sono arrivata alla fine della linea in un zona sconosciuta. A quel punto sono scesa e mi sono seduta su una panchina della stazione e sono rimasta a pensare cosa fare, era l’ultima corsa. Tutti i mezzi pubblici a quell’ora erano fermi”, racconta Andrea.

“Un uomo che era sullo stesso autobus mi ha visto sconvolta e si è accorto che mi  ero persa. A quel punto si è seduto accanto a me e mi ha offerto aiuto. Erano le quattro del mattino, e io non sapevo come fare,  mi ha rassicurato. E poi mi ha detto che mi avrebbe portato a casa”, continua nel post.

Il racconto di Andrea diventa sempre più drammatico. Dopo l’incontro con lo sconosciuto, la ragazza non ricorda bene cosa sia successo, ma solo un cambio di atteggiamento nell’uomo. A quel punto Andrea ha cercato di allontanarsi.

“Lui all’improvviso è diventato violento. Non passava nessuno, ho cercato di respingerlo con tutte le mie forze, ho tentato di prendere il cellulare nella borsa. Ma a quel punto mi ha detto ‘ho io il tuo telefono… non puoi chiamare nessuno’. Passano pochi istanti “mi ha colpito al volto con un pugno, ero tramortita e non potevo più urlare. Ero ricoperta di sangue e non vedevo nulla”, continua la donna su Facebook.

“Ero sicura che mi avrebbe ucciso, mi ha violentato. Ma io ho finto di morire. Non so quanto tempo sia passato, quando ho riaperto gli occhi era sparito”, si legge ancora. “Mi sono seduta ho raccolto tutte le mie cose e a piedi nudi ho iniziato a correre gridando aiuto fino a quando una macchina si è fermata con una persona che mi ha soccorso e ha chiamato ambulanza e polizia”, scrive Andrea.

Le forze dell’ordine sono riuscite, grazie alla testimonianza della donna, a incastrare l’uomo dopo nemmeno 24 ore dal drammatico episodio. “Quando sono andata in caserma ho guardato quell’uomo attraverso un vetro: era lui”.  “Ora ci sarà un processo, ma intanto è dietro le sbarre e ci resterà fino a quando non salirà  sul banco degli imputati”, continua Andrea.

Alla donna sono state mostrate le immagini delle telecamere di sicurezza dell’autobus in cui si vedeva l’uomo segurie la ragazza: “In quell’istante mi sono resa conto che lui mi ha guardato per tutto il percorso… Io avevo bevuto troppo e questo non mi ha fatto essere lucida”.

Quello che ha cercato di fare la donna attraverso la sua testimonianza sul web è stato spronare le altre ragazze vittime di vuolenza a reagire. Nel suo messaggio però si è rivolta a tutte le donne: “Fate sempre attenzione e non andate in giro da sole ubriache… si diventa facili prede”.

“Non avrei mai pensato che potesse capitarmi una cosa del genere, ma non permettete a queste belve di rovinare la vostra anima, la vostra dignità. Io non l’ho permesso e sono qui a raccontarvi tutto. Denunciate sempre. Nessuno è invincibile, ma si può reagire”, aggiunge. Poi l’invito agli utenti a donare alle vittime di violenza.

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