Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Diritti umani a rischio

Immagine di copertina

Negli ultimi anni sono aumentati i Paesi ad alto rischio di violazione dei diritti umani. Ecco la classifica

Secondo l’azienda globale di analitica del rischio Maplecroft e il suo annuale “Human Rights Risk Atlas” i Paesi in cui si registra un alto rischio di violazione dei diritti umani sono aumentati notevolmente negli ultimi anni. 

Valutando la violazione dei diritti umani in 194 Paesi del mondo secondo 35 diversi indicatori, Maplecroft nel 2008 aveva classificato 20 Paesi come quelli con “rischio estremo” di abusi di diritti umani. Quel numero oggi è salito a 34.  

La Siria, l’Egitto, la Libia, il Mali e la Guinea Bissau sono quelli che hanno assistito alla più grave degenerazione del rispetto dei diritti dell’uomo negli ultimi anni. 

A causa delle violente repressioni delle proteste e della guerra civile, la Siria è la prima in classifica. Il Sudan è al secondo posto, seguito dalla Repubblica Democratica del Congo e dal Pakistan.

Tra i primi dieci anche le Nazioni dell’Africa sub Sahariana quali la Somalia (al quinto posto) e la Nigeria (al decimo), principalmente per la perpetrazione di violenze sessuali e per conflitti etnici.

Ma queste non sono le uniche cause dell’alto rischio di violazioni: nelle economie emergenti gli abusi più atroci avvengono sul luogo di lavoro.

“Dal 2008, la crescita economica globale e gli investimenti sono rivolti verso i nuovi mercati, stimolando in questi Paesi la domanda di lavoratori a basso costo, di acqua, di terra e di altre risorse naturali”, ha dichiarato Lizabeth Campbell, direttrice Maplecrof del dipartimento Rischio sociale e Diritti Umani. “In queste economie, i diritti dei lavoratori continuano a essere compromessi”.

Tra i Paesi in cui i cittadini non corrono quasi mai il rischio che i propri diritti siano infranti, invece, ci sono quelli scandinavi: Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia sono le ultime della lista, classificate come “a basso rischio”. Gli Stati Uniti, con un rischio “medio”, sono al 139esimo posto tra i 197 Paesi.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Francia, Lecornu usa i poteri speciali: bilancio adottato senza voto. Passa l'aumento delle spese militari
Esteri / Il presidente palestinese Abu Mazen indice le prime elezioni del “parlamento” dell’Olp
Esteri / Trump chiede un risarcimento da un miliardo di dollari all'università di Harvard
Ti potrebbe interessare
Esteri / Francia, Lecornu usa i poteri speciali: bilancio adottato senza voto. Passa l'aumento delle spese militari
Esteri / Il presidente palestinese Abu Mazen indice le prime elezioni del “parlamento” dell’Olp
Esteri / Trump chiede un risarcimento da un miliardo di dollari all'università di Harvard
Esteri / Fotoreporter lancia la sua macchinetta prima di essere bloccato dagli agenti dell’Ice
Esteri / Israele ammette: “Uccise circa 70mila persone a Gaza”
Esteri / "Scappano non solo dalla guerra, ma dal gelo": il racconto dall’Unhcr a TPI del quinto inverno dei rifugiati ucraini in Moldavia
Esteri / La deputata dem Ilhan Omar aggredita con una siringa. Trump: “È un’impostora, l’avrà organizzato lei” | VIDEO
Esteri / L’Ue firma un accordo di libero scambio e un partenariato in materia di difesa e sicurezza con l’India
Esteri / Trump fa marcia indietro: il comandante delle operazioni dell'ICE lascia Minneapolis
Esteri / Il coraggio dell’unità europea per tornare al diritto internazionale (di G. Crisanti)