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Home » Esteri

I deputati brasiliani hanno votato contro l’impeachment per Michel Temer

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Il presidente brasiliano è stato salvato per la seconda volta in tre mesi dai membri della camera di Brasilia. Era accusato di aver ricevuto tangenti dal colosso della carne Jbs

I parlamentari brasiliani hanno respinto le accuse di corruzione formulate dalla Procura generale contro il presidente Michel Temer, che avevano messo in serio pericolo la stabilità del governo da lui presieduto.

L’accusa di aver ricevuto tangenti per favorire il colosso della produzione di carne Jbs aveva paralizzato l’agenda di riforme di Temer per ben sei mesi e indebolito la sua politica.

Nella Camera dei deputati di Brasilia sono stati 251 i deputati ad aver votato a favore del presidente Temer, 18 in più rispetto a quelli che invece ne chiedevano l’impeachment.

Temer è salvo per la seconda volta in tre mesi, ma l’azione penale nei suoi confronti potrebbe essere riaperta dopo il termine della sua presidenza, previsto per la fine del 2018.

Nella precedente votazione ad agosto, erano stati 263 i deputati che avevano respinto le accuse nei confronti del presidente.

Per il presidente della Camera, Rodrigo Maia, l’archiviazione del caso rappresenta una grande liberazione per il governo e i membri del Congresso, che potranno così fare passi avanti nel dibattito sull’attesa riforma delle pensioni.

L’opposizione ha accusato di Temer di promesse politiche e compravendita di voti per assicurarsi il salvataggio da parte dei deputati brasiliani.

Poche ore prima del voto di ieri, Michel Temer era stato ricoverato a causa di un’ostruzione del tratto urinario ma, dopo una serie di test, aveva lasciato l’ospedale in serata. Recentemente gli era stato diagnosticato un blocco parziale dell’arteria coronarica.

Temer è presidente del Brasile dal 2016, quando da vice aveva sostituito Dilma Rousseff a seguito del voto favorevole in Senato all’impeachment per manipolazione di conti pubblici.

 

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