Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Cina reagisce ancora ai dazi Usa e aumenta fino all’84% le tariffe sui prodotti americani 

Immagine di copertina
Il presidente cinese Xi Jinping al vertice Brics 2024 di Kazan, in Russia. Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

"È una sconfitta per Pechino", risponde il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, che non esclude il delisting dei titoli cinesi dalle borse statunitensi

La Cina non si tira indietro nella guerra commerciale scatenata dal presidente Donald Trump e risponde all’aumento dei dazi americani sulle importazioni cinesi arrivati oggi al 104% con un aumento delle tariffe doganali sulle merci provenienti dagli Stati Uniti fino all’84%.

La risposta di Pechino
“L’aliquota dei dazi doganali aggiuntivi”, ha fatto sapere in una nota il ministero delle Finanze di Pechino,”aumenterà dal 34% all’84%” a partire dalle 12:01 di domani, giovedì 10 aprile, ora cinese (le 6:01 in Italia). L’escalation segue l’entrata in vigore delle nuove tariffe sulle importazioni negli Usa da 60 Paesi del mondo, compresa la Repubblica popolare che da gennaio si è vista imporre dazi sempre più alti da Washington come ritorsione alla reazione di Pechino.

“Questa escalation dei dazi doganali è un nuovo errore che si aggiunge a quelli precedenti”, ha denunciato il ministero delle Finanze cinese nel suo comunicato stampa. “Ciò danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi della Cina e mina il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole internazionali”. L’aumento deciso da Pechino, ha aggiunto il ministero, è stato adottato “in conformità con le leggi e i regolamenti cinesi” e “i principi fondamentali del diritto internazionale”.

La prima reazione Usa
La scelta della Repubblica popolare è stata definita una “sconfitta” per Pechino da parte del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent. “Sono il Paese in surplus. Le loro esportazioni sono cinque volte superiori alle nostre verso la Cina”, ha osservato Bessent in un’intervista a Fox News. “Penso sia un peccato che i cinesi non vogliano venire a negoziare perché sono i peggiori trasgressori del sistema commerciale internazionale. Questa escalation è una sconfitta per loro”.

Ma la guerra commerciale tra Usa e Cina potrebbe non limitarsi ai dazi. “Tutte le opzioni sono sul tavolo”, ha aggiunto il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, rispondendo alla domanda sulla possibilità di rimuovere i titoli cinesi dai listini di borsa americani.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Media: avviati contatti tra Usa e l'Iran. Teheran convoca gli ambasciatori europei
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri. Ora si spera nel rilascio di Trentini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Media: avviati contatti tra Usa e l'Iran. Teheran convoca gli ambasciatori europei
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò
Esteri / Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri. Ora si spera nel rilascio di Trentini
Esteri / Forze speciali dell’Ice sparano e uccidono una donna a Minneapolis
Esteri / Il Wall Street Journal: “Gli Usa vogliono comprare la Groenlandia, non invaderla”
Esteri / Strage di Crans-Montana, chi sono le sei vittime italiane
Esteri / Trump minaccia la Groenlandia: “Ci serve per motivi di difesa”
Esteri / Venezuela – Usa, le ultime notizie in diretta. Trump: “Abbiamo l’accesso al petrolio”. Maduro e la moglie in tribunale
Esteri / Venezuela, attacco americano a Caracas. Trump: “Abbiamo catturato Maduro e la moglie”. Forti esplosioni e aerei a bassa quota: “Colpite basi militari”
Esteri / Gruppo FS e Certares: partnership per lo sviluppo dell’alta velocità internazionale