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Il cuore smette di battere per 6 ore, poi Audrey resuscita. I medici: “È un miracolo”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 6 Dic. 2019 alle 23:00
Immagine di copertina
Audrey Mash

Spagna, il cuore si ferma e riprende a battere dopo 6 ore

La storia di Audrey Mash, 34enne britannica che vive in Spagna, ha fatto il giro del mondo. Il suo cuore ha smesso di battere per 6 ore, poi è di nuovo tornato in vita.

La stampa ha definito il caso un “miracolo”. La giovane insegnante si trovava sui Pirenei catalani per un escursione insieme al marito Rohan Schoeman quando a causa dell’ipotermia il suo cuore si è fermato.

La coppia aveva iniziato il percorso tra le montagne dal rifugio Coma de Vaca per dirigersi verso la valle di Núria. I due si sono imbattuti in una tempesta di neve e la donna ha iniziato a sentirsi poco bene. Il suo corpo stava iniziando ad andare in ipotermia.

Il tabloid Mirror ha scritto che Audrey Mash ha smesso di parlare e che poi si è addormentata davanti al marito. A quel punto l’uomo ha chiesto aiuto. I medici hanno raggiunto la coppia in un’operazione di salvataggio in elicottero e hanno provato a rianimarla. Il suo corpo non dava più segni di vita. Il cuore era fermo. I polmoni inerti.

Pere Serral, uno dei soccorritori ha raccontato che: “A una prima valutazione, Audrey risultava davvero nei guai. Non siamo riusciti a trovare alcun segno vitale e abbiamo fatto tutto quello che potevamo usando le tecniche di primo soccorso”.

La donna è stata trasportata in elicottero all’ospedale Vall d’Hebron di Barcellona. La struttura ospedaliere è munita di una macchina per l’ossigenazione a membrana extracorporea.

La temperatura corporea dell’insegnante, che aveva raggiunto i 18 °C, verso sera è salita a 30 °C. Così i medici hanno provato a rianimarla con il defibrillatore.

Il dottor Eduardo Argudo ha raccontato che i medici hanno deciso di utilizzare il macchinario Ecmo “per guadagnare un po’ di tempo in modo che il suo cervello potesse ricevere ossigeno mentre ci occupavamo della causa dell’arresto cardiaco”. E ha aggiunto: “Anche se l’ipotermia stava per uccidere Audrey, l’ha salvata: ha fatto in modo che le condizioni del suo corpo, e soprattutto del suo cervello, non peggiorassero. Se fosse rimasta in arresto cardiaco per così tanto tempo con una normale temperatura corporea, non avremmo potuto fare altro che certificare la sua morte. Ma sapevamo che l’ipotermia ci dava la possibilità di salvarla con l’Ecmo”.

Il caso di Audrey è il più lungo episodio di sopravvivenza all’arresto cardiaco avvenuto in Spagna. Dopo sei giorni nel reparto di terapia intensiva la 34enne è uscita dall’ospedale.