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Quelle macchie rosse sul corpo dei bambini: le immagini dell’infiammazione forse legata al Covid

Immagine di copertina
Alcune delle immagini contenute nello studio

Uno studio statunitense diffonde le foto delle macchie sulla pelle dei bambini colpiti da MIS-C, la sindrome infiammatoria che era stata confusa con la malattia di Kawasaki e che potrebbe essere legata al Sars-Cov-2

All’inizio era stata confusa con la malattia di Kawasaki, ma ora sappiamo che si tratta di una patologia diversa e rara, che potrebbe legata al virus Sars-Cov-2: è la MIS-C (Multisystem inflammatory syndrome in children), una sindrome infiammatoria multi sistemica sembra colpire bambini e adolescenti in concomitanza con la positività al Covid-19. Al momento, la correlazione non è certa, ma studi preliminari la documentano in bambini e adolescenti che sono risultati positivi al virus, limitandosi a suggerire che possa dipendere dalla Covid-19.

Con il passare dei mesi, sono sempre di più le informazioni che gli scienziati e i medici raccolgono su questa patologia, caratterizzata da una condizione di iper-infiammazione che può essere facilmente scambiata per altri tipi di malattie che colpiscono i bambini, perché presenta alcuni sintomi simili, come eruzioni cutanee, febbre e disturbi gastrointestinali. A fornire maggiori dettagli sulla MIS-C sono i medici del Children’s Hospital di Philadelphia, con uno studio pubblicato su Open Forum Infectious Diseases.

Alcune delle immagini pubblicate nello studio

Per aiutare i colleghi nella diagnosi della malattia, i medici hanno inserito nello studio anche alcune foto delle macchie riscontrate nei piccoli pazienti colpiti da questa rara patologia legata al Coronavirus. “Ci auguriamo che le informazioni fornite aiuteranno i pediatri generali e i medici del pronto soccorso a capire se un paziente con la febbre richiede un esame più approfondito”, spiega Audrey Odom John, autrice dello studio.

Ma le immagini che potrebbero essere utili anche ai genitori, che potrebbero essere pronti a riconoscerle sulla pelle dei loro figli. “Dato che alcune eruzioni cutanee associate a MIS-C sono distintive, immaginiamo anche che queste immagini potrebbero aiutare molti genitori che sono alla ricerca di segni che indicano che il loro bambino ha bisogno di una valutazione immediata”, ha aggiunto Odom John.

Come si nota dalle immagini, le eruzioni cutanee si traducono in macchie rosse, più o meno delle dimensioni di monete da 1 o 5 centesimi, che possono comparire sulle gambe, molto spesso nell’interno coscia, ma anche sul petto e sulla schiena. Più della metà dei pazienti dello studio, inoltre, ha sviluppato anche porpora, cioè piccolissime macchie rosse, spesso al centro delle piccole placche circolari.

Alcune delle immagini pubblicate nello studio 

Dal punto di vista clinico, la MIS-C provoca l’infiammazioni contemporanea di diversi organi, inclusi cuore, polmoni, reni, pelle, occhi. Può provocare inoltre la vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni). Si presenta con sintomi che includono dolore addominale, nausea e vomito, diarrea, sfoghi cutanei, occhi arrossati, spossatezza.  Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, l’agenzia federale Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie, questa patologia è molto rara e nella maggior parte dei casi i bambini colpiti sopravvivono.

I ricercatori statunitensi hanno formulato diverse ipotesi su ciò che potrebbe causare la MIS-C. Tra queste, lo sviluppo di un’infezione secondaria del virus a distanza di due o tre settimane da quella iniziale, una reazione di tipo autoimmune, l’attivazione continua della risposta immunitaria specifica dovuta alla persistenza dell’antigene del virus, oppure la presenza del virus annidato in un nuovo tipo di tessuto.

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