Coronavirus, negli Usa tamponi veloci ai vip. La denuncia: “I ricchi e i privilegiati saltano la fila”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 30 Mar. 2020 alle 12:09
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Immagine di copertina
Tom Hanks e la moglie sono rientrati negli Usa dopo la quarantena in Australia.

Coronavirus, negli Usa tamponi veloci ai vip. La denuncia: “I ricchi e i privilegiati saltano la fila”

Mentre si moltiplicano le notizie dei vip positivi al Coronavirus, in Italia e all’estero, aumenta la consapevolezza che per chi è ricco e famoso i tamponi per individuare il Covid-19 sono più semplici da ottenere. Al contrario, per le persone comuni ottenere il test è molto più difficile. In Italia la situazione è già stata denunciata su TPI in questo articolo e dall’inchiesta di Selvaggia Lucarelli sulla “giungla dei tamponi privati“. Ma negli Usa la situazione non è diversa. Ai medici di New York è stato detto di non eseguire tamponi sui pazienti a meno che questi non siano gravemente malati, ma la realtà sembra essere differente.

“È il Far West là fuori”, ha detto il dottor Edward Goldberg, un internista di Manhattan, al New York Post. “Le informazioni sono poco uniformi e, anche se lo sono, i ricchi e i privilegiati saltano la fila. E le regole sui test continuano a cambiare, differiscono da stato a stato e da paese a paese.” Tra i vip risultati positivi al Coronavirus nel mondo finora ci sono l’attore Tom Hanks e la moglie (sottoposti al test in Australia), il principe Carlo, il principe Alberto di Monaco, il conduttore televisivo Andy Cohen, l’attore Idris Elba, il tenore Placido Domingo, oltre a diversi giocatori dell’Nba. Alcuni di questi sono stati sottoposti a test e dichiarati positivi anche se asintomatici.

Ma ci sono anche dei vip che non sono riusciti a sottoporsi al test, almeno in un primo momento. La modella Heidi Klum ha detto che inizialmente non era stata in grado di sottoporsi al test, ma quando poi lo ha fatto è risultata negativa. La comica Kathy Griffin ha pubblicato un selfie su Instagram da una “stanza del reparto isolamento” dopo aver sperimentato “sintomi insopportabilmente dolorosi” che avrebbero potuto essere legati al virus. Il tampone le era stato rifiutato, ma poi la stessa Griffin ha detto che il malessere era legato a un’infezione addominale ed è tornata a casa.

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