Coronavirus, Spagna in ginocchio: 738 morti in 24 ore. Esercito chiede aiuto alla Nato

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 25 Mar. 2020 alle 15:41 Aggiornato il 25 Mar. 2020 alle 15:42
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Coronavirus, cosa succede in Spagna: 738 morti in 24 ore

Dopo l’Italia, la pandemia di Coronavirus ha colpito violentemente anche la Spagna, che ora si trova a fronteggiare un’emergenza di dimensioni apocalittiche. Il ministero della Sanità spagnolo ha confermato che nelle ultime 24 ore si sono registrati 738 decessi in seguito al Coronavirus. È l’aumento maggiore registrato in Spagna dall’inizio della crisi. I casi confermati nel Paese salgono oggi ad un totale di 47.610, con 7.937 nuovi contagi. Il numero delle vittime arriva così a 3.434. Più della Cina. Lo riferisce l’agenzia Efe.

Le richieste della Spagna alla Nato

Le forze armate spagnole hanno chiesto aiuto alla Nato, lo rende noto in un comunicato la stessa Alleanza Atlantica, affermando che la Spagna ha invocato “assistenza internazionale” chiedendo materiale medico per contrastare la diffusione del virus, sia fra i civili sia fra i militari. Nello specifico la richiesta riguarda 450mila respiratori, 500mila test rapidi per la diagnostica e 1,5 milioni di mascherine. Il governo spagnolo ha d’altro canto sottolineato che sta lavorando a piani per la produzione del materiale sul territorio nazionale: “Stiamo cominciando a parlare di una industria di guerra, una economia di guerra”, ha detto in conferenza stampa il ministro spagnolo dell’industria Maria Reyes Maroto.

Dopo una settimana e mezza di quarantena quasi totale per i cittadini, con lo stato di allarme che sarà prorogato fino all’11 aprile, il governo ha ripetutamente messo in guardia sul fatto che questa settimana sarà “difficile”, sebbene sia fiducioso di essere vicino al raggiungimento del picco di contagio. Nonostante abbia registrato il più alto numero di vittime nel Paese dall’inizio dell’epidemia, il ministero della Salute ha anche registrato un forte aumento del numero di pazienti guariti.

I decessi

Più della metà dei decessi (53%) è concentrata nella regione di Madrid, la più colpita dall’epidemia: solo nelle ultime 24 ore sono morte 290 persone. Il direttore del Centro di coordinamento dell’emergenza sanitaria, Fernando Simón, trova comunque un elemento positivo: ha riferito che l’aumento del 20% dei casi diagnosticati di Covid-19 è “inferiore” rispetto a quello registrato la scorsa settimana ed equivalente a quello osservato negli ultimi giorni. Per questo motivo, insiste sul fatto che la Spagna si stia avvicinando al picco della pandemia. Avverte tuttavia che il sistema sanitaria continuerà a essere messo sotto notevole sforzo nei prossimi giorni.

Con queste cifre, la Spagna è il secondo Paese in Europa con la maggior parte dei casi del nuovo Coronavirus, seconda solo all’Italia con 69.176 casi, e davanti alla Germania, che ha 27.436 contagi e 114 morti, Francia (22.302 casi e 1.100 morti), Svizzera (8.836 positivi e 86 morti) e Regno Unito (8.077 casi e 442 deceduti).

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