Il Coronavirus raggiunge il continente africano: la risposta di Amref Health Africa e un messaggio di solidarietà dal Kenya all’Italia

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 17 Mar. 2020 alle 13:13 Aggiornato il 17 Mar. 2020 alle 13:26
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Coronavirus, il messaggio di solidarietà dal Kenya all’Italia

“Stay strong, Italia”, è il messaggio di solidarietà che arriva dallo staff di Amref Kenya all’Italia, il Paese più colpito dalla pandemia di nuovo Coronavirus. “Vogliamo dirvi che qui in Kenya siamo religiosi, e stiamo pregando per voi perché questa situazione finisca presto. Noi teniamo alle persone che mostrano atti d’amore nei nostri confronti, sono brave persone, e per questo vogliamo dirvi che siete vicini ai nostri cuori, ogni giorno pensiamo a voi e speriamo che questa situazione finisca presto, e nel migliore dei modi”, dichiara il team di Amref, che intanto si prepara a supportare le strutture sanitarie per rispondere all’emergenza in Africa.

Coronavirus in Africa: la risposta di Amref

Il nuovo Coronavirus, infatti, ha raggiunto anche il continente africano, dove oggi sono 138 i casi confermati in molti Paesi, dall’Egitto al Sud Africa. Sebbene la maggior parte di questi siano “importati”, a causa dei considerevoli collegamenti di comunicazione tra il continente africano, la Cina e l’Europa, è probabile che l’ulteriore diffusione del Covid-19 in tutta l’Africa sia imminente.

Il 14 febbraio del 2020 è stato confermato il primo caso di Covid-19 in Egitto; il 28 febbraio il primo caso in Nigeria; il 13 marzo in Kenya. Ad oggi, in totale, i Paesi coinvolti sono: Egitto, Kenya, Algeria, Camerun, Marocco, Senegal, Togo, Sud Africa, Tunisia, Nigeria, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Ghana e Gabon, ovvero 15 su 54.

La minaccia per le persone in Africa è notevole, tenendo conto che l’intero continente conta una popolazione di 1,2 miliardi di abitanti e che i sistemi sanitari, sui quali gravano già altre epidemie – come l’Ebola o il morbillo in Rdc – sono precari. Come ha osservato Michael Yao, responsabile delle operazioni di emergenza dell’Oms in Africa, “dato che i sistemi sanitari del continente sono già sopraffatti da molte epidemie di malattie in corso, la prevenzione e la diagnosi precoce – monitorare, mobilitare, rilevare, testare, trattare e isolare – sono fondamentali”.

Amref Health Africa, la più grande organizzazione non governativa che si occupa di salute nel continente africano, sta collaborando con i Ministeri della Salute (Moh) africani, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e CDC Africa (Centres for Disease Control and Prevention), in modo da unire le risorse per rafforzare gli operatori sanitari in prima linea e trovare una risposta nazionale per prevenire ogni possibile crisi e rallentare la diffusione del Covid. In Kenya, Amref ha collaborato con il Ministero della Salute di Nairobi e con CDC Africa, “per migliorare la sorveglianza, la diagnosi precoce e per monitorare la diffusione della malattia,” afferma Githinji Gitahi, Amministratore Delegato Globale di Amref Health Africa.

Sfruttando l’innovativa tecnologia mobile, Leap, Amref e il Ministero della Salute in Kenya stanno lanciando una campagna di due mesi volta ad educare gli operatori sanitari, in modo da ridurre la disinformazione su Covid-19 all’interno delle comunità locali, migliorare la sorveglianza, la diagnosi anticipata e le cure, e monitorare la diffusione della malattia, se necessario. Utilizzando questa piattaforma di apprendimento mobile, gli operatori sanitari saranno anche formati per mantenere standard di sicurezza nei punti di ingresso o nelle aree ad alto rischio per prevenire possibili trasmissioni.

L’approccio prevede lo sviluppo e la personalizzazione di contenuti di formazione digitale che verranno distribuiti agli operatori sanitari attraverso i loro dispositivi mobili – cellulari o smartphone. I contenuti digitali saranno personalizzati in modo da soddisfare le esigenze del target di riferimento. Verrà quindi considerato: il livello di qualifica, le preferenze linguistiche e l’adeguatezza dei canali utilizzati (SMS o audio) per ogni destinatario.

In Uganda, Tanzania ed Etiopia, Amref Health Africa fa parte delle rispettive task force nazionali, per assistere i Ministeri della Salute nella preparazione delle risposte di emergenza. Inoltre, in Tanzania, attraverso il progetto di sorveglianza delle malattie Amref è stata coinvolta, a livello ministeriale, nello sviluppo di un piano nazionale di preparazione e risposta all’influenza pandemica. L’approccio utilizzato è adottabile per il controllo e per la prevenzione di Covid-19 e di altre emergenze sanitarie internazionali. Amref è inoltre coinvolta, a livello comunitario, nell’intensificazione di consapevolezza e sviluppo di rendicontazione utilizzando strumenti di sorveglianza basata su eventi (EBS). La componente EBS comprende un insieme di procedure volte a identificare, da fonti informative esterne ai sistemi di sorveglianza di un Paese, notizie che possano suggerire precocemente un’emergenza sanitaria nel Paese stesso.

Grazie alla sua profonda conoscenza dei servizi sanitari, il suo coinvolgimento con le comunità e la sua vasta rete, che coinvolge tutta l’Africa Sub-Sahariana, Amref Health Africa è già impegnata a: sostenere i governi e gli istituti nazionali nella pianificazione di misure preventive e di risposta, se necessario; fornire formazione sanitaria riguardante infezione, prevenzione e controllo agli operatori sanitari; diffondere materiale didattico per informare le comunità; fornire aggiornamenti regolari agli operatori sanitari; consigliare e facilitare il trasporto di campioni ai laboratori nazionali; fornire consulenza relativa alla preparazione sul posto di lavoro.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), CDC Africa e altri partner stanno ora intensificando gli sforzi di pianificazione di misure di risposta a COVID-19 nella regione africana, per attuare le raccomandazioni del Comitato Internazionale di Emergenza per le Norme Sanitarie.

Amref Health Africa ha regolarmente offerto il suo supporto ai Ministeri della Sanità e all’OMS negli interventi epidemici. Il suo supporto include la facilitazione della fornitura di assistenza sanitaria di base alle comunità più remote dell’Africa. Per questi motivi, Amref ha partecipato al lancio di misure di controllo durante le epidemie di Ebola in Uganda, nel 2000 e nel 2012, e in Senegal e in Guinea nel 2014; l’epidemia di colera in Kenya, nel 2017; l’epidemia di febbre di Lassa in Nigeria, nel 2018.

Amref, inoltre, ha formato numerosi operatori sanitari nella prevenzione e nel controllo delle infezioni. Ciò include linee guida per la raccolta, la conservazione e il trasporto dei campioni per la consegna sicura dei campioni ai laboratori di riferimento. Negli ultimi 5 anni più di 10.000 operatori sanitari, provenienti da 33 paesi africani sono stati formati da Amref per fornire servizi a oltre 20 milioni di persone.

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