Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione per il processo di pace in Siria

Immagine di copertina

La risoluzione approvata all'unanimità. Il testo non fa alcun riferimento sul futuro di Bashar al-Assad

Venerdì 18 dicembre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità una bozza di risoluzione sul percorso da seguire in Siria per la transizione politica e la lotta all’Isis. Nella risoluzione non è stato incluso alcun riferimento sul futuro di Bashar al-Assad. 

Dopo cinque anni di guerra civile, che ha causato la morte di oltre 250mila persone e oltre 4mila di rifugiati, la risoluzione segna una pietra militare nel processo verso la pacificazione del Paese e della regione.  

Secondo la risoluzione, i negoziati dovrebbero iniziare a gennaio ed essere immediatamente seguiti da un cessate il fuoco  da entrambe le parti. Saranno poi i cittadini siriani a decidere sul futuro della Siria.

Sebbene tra gli Stati Uniti e la Russia “rimangano nette differenze sul futuro del regime di Bashar al-Assad”, come ha dichiarato il segretario di Stato americano John Kerry, le due potenze hanno trovato un accordo sul testo della risoluzione.

Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni ha infatti parlato di uno “straordinario sforzo diplomatico da parte degli Stati Uniti e della Russia”.

Assad avrebbe perso la capacità di unire il Paese, ha affermato John Kerry. L’instabilità provocata dalla guerra civile ha permesso all’Isis di conquistare molte parti del territorio siriano. 

Per il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov “si tratta di una chiara risposta che cerca di imporre una soluzione dall’estero sulla Siria su qualunque questione, anche per ciò che riguarda il suo presidente”. 

Laurent Fabius, il ministro degli esteri francese, ha dichiarato che i negoziati fra il regime e l’opposizione avrebbero successo, solo se vi fossero delle “garanzie sulle dimissioni” di Assad. 

Per il ministro degli esteri inglesi, invece, Philip Hammond sarebbe “un passo importante” verso la fine della guerra civile, ma “per questo processo è necessario la fine del potere di Bashar al-Assad, non solo per motivi morali ma anche per le distruzioni che ha provocato sul suo stesso popolo”, ma Assad potrebbe rimanere in carica solo temporaneamente come parte della transizione amministrativa ma non per ricoprire una carica governativa di lungo termine. 

Con questa bozza di risoluzione “il Consiglio di sicurezza vuole dare un chiaro messaggio per mettere fine agli scontri in Siria”, ha detto John Kerry. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan