Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Istruzione sotto attacco

Immagine di copertina

Un rapporto dell'Unicef mette in luce le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sull'istruzione nella regione, dove oltre 13 milioni di minori non vanno a scuola

Il conflitto in Medio Oriente sta privando oltre 13 milioni di bambini della formazione scolastica. Questo è quanto si evince da un rapporto stilato dall’Unicef, l’organo sussidiario dell’Onu che promuove i diritti dei minori.

In Siria, Iraq, Yemen e Libia sono oltre 8mila gli edifici scolastici che non possono più essere utilizzati per l’istruzione, e circa il 40 per cento dei minori non frequenta la scuola. Nei prossimi mesi il numero potrebbe aumentare fino a raggiungere i 50 punti percentuali.

In questi Paesi si registrano centinaia di attacchi contro gli insegnanti e le strutture in cui lavorano. Il rapporto conferma infatti che “l’uccisione, il rapimento e l’arresto sistematico di studenti, insegnanti e personale educativo sono diventati comuni” in Medio Oriente.

A causa di questo trend migliaia di insegnanti hanno abbandonato i loro posti di lavoro e molto spesso i bambini, non potendo studiare, vanno a lavorare o combattere già in giovane età.

Nel 2014 ci sono stati oltre 200 attacchi indirizzati alle scuole della regione e soltanto in Siria, dall’inizio della guerra civile nel marzo 2011, almeno una scuola su quattro è stata costretta a chiudere.

I bambini siriani più fortunati, che riescono a fuggire dalle atrocità della guerra, finiscono spesso in campi profughi nei vicini Turchia, Libano, Giordania, Iraq e Egitto. Il 53 per cento di questi non frequenta la scuola.

Peter Salama, direttore della sezione Medio Oriente e Nord Africa dell’Unicef, a tal proposito non nasconde che ad essere rilevante “non è solo lo stato in cui versano gli edifici scolastici, ma anche la disperazione avvertita da una generazione di studenti che vede andare in frantumi le proprie speranze e il proprio futuro”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e un'altra trentina nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.