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La coltivazione di coca in Colombia è triplicata negli ultimi 3 anni

Immagine di copertina
Afp photo / Raul Arboleda

Lo rivela l'ultimo rapporto sulle droghe pubblicato dalle Nazioni Unite, secondo cui il consumo di cocaina è più diffuso in Nord America e in Oceania

Un nuovo rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite mostra che la produzione globale di cocaina è in aumento, invertendo una lunga fase di flessione nella coltivazione delle piante di coca che era iniziata nel 2000.

La cocaina viene estratta e trasformata dalle piante di coca, comunemente coltivate in Sud America, in particolare in Colombia.

In gran parte a causa dell’intensificarsi delle misure repressive del governo sui coltivatori di coca, l’anno 2000 ha segnato l’inizio di una recessione lunga 13 anni nella coltivazione della pianta.

Ma, sempre secondo il rapporto, a partire dal 2013, i coltivatori colombiani sono stati incoraggiati a riprendere la produzione grazie alla messa in piedi di metodi di coltivazione più nascosti e modernizzati, oltre che dalla diminuita percezione del rischio di essere scoperti.

Negli ultimi tre anni, la produzione illegale di coca in Colombia è schizzata alle stelle, salendo da circa 48 mila ettari a oltre 146 mila ettari.

Ecco come la coltivazione illegale di piante di coca in Colombia è triplicata dal 2013 (cifra espressa in migliaia di ettari):

Il dato, secondo l’ONU, rappresenta oltre il 68 per cento dei 213 mila ettari totali utilizzati per far crescere l’impianto a livello mondiale.

Il rapporto mette in luce anche che i sequestri di cocaina da parte dei vari governi sono in aumento sia in Nord America sia in Europa.

Per via di questa stretta proibizionista, il traffico di droga si è spostato drasticamente verso i mercati emergenti: nei paesi asiatici e del Nord Africa.

Tuttavia, il consumo di cocaina è più diffuso in Nord America e Oceania (dove la maggior parte della popolazione risiede in Australia), che nelle altre parti del mondo.

Questo grafico mostra la percentuale del consumo di cocaina per regione prendendo in considerazione la popolazione che va dai 15 ai 64 anni:

Commentando la pubblicazione del nuovo rapporto sulle droghe, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha affermato che gli stati dovrebbero adottare un approccio “olistico” alla riduzione del consumo illecito di droga.

In particolare Guterres ha chiesto uno sforzo per la promozione delle politiche a sostegno della riabilitazione e del trattamento dell’abuso di droga, oltre che la promozione di alternative economiche alla coltivazione della coca e alla riduzione della tratta e della criminalità organizzata.

Leggi anche: In Bolivia esiste un bar che oltre ai cocktail vende cocaina

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