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Cisgiordania, i militari israeliani arrestano il giornalista italiano Roberto Bongiorni e l’ex eurodeputata Luisa Morgantini. Poi il rilascio

Immagine di copertina
Credits: frame video e AGF

Il giornalista Roberto Bongiorni, inviato di guerra del Sole 24 Ore, e l’attivista 84enne Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento europeo, sono stati arrestati a Kiryat Arba, nei territori occupati dai coloni israeliani vicino a Hebron, in Cisgiordania. L’arresto è avvenuto nel mattino di oggi, giovedì 30 gennaio. Nel tardo pomeriggio i due sono stati rilasciati.

L’accusa nei loro confronti era quella di aver violato una zona militare israeliana. Bongiorni e Morgantini sono stati caricati su un mezzo delle forze militari dello Stato ebraico e trasportati nella base di Hebron. I loro pc e telefoni erano stati sequestrati.

Luisa Morgantini, originaria di Villadossola, nel Verbano, è stata eurodeputata dal 1999 al 2009, eletta come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista. Dal 2007 al 2009 è stata anche vicepresidente dell’Eurocamera. Oggi milita in Assopace Palestina.

Fnsi, la Federazione Nazionale della Stampa, era intervenuta su X chiedendo “l’immediato rilascio” di Bongiorni: “Come già scritto all’ambasciatore israeliano a Roma, Israele non può e non deve considerare i giornalisti come obiettivi e limitare diritto di cronaca”, si legge nel post del sindacato dei giornalisti.

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