Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cina, sfilano con un cartello al collo per non aver rispettato le regole anti Covid

La gogna pubblica era una pratica molto comune in Cina durante la rivoluzione culturale, poi è stata vietata. Con la pandemia da Covid qualcuno in Cina ha ricominciato a utilizzarla: è accaduto, per esempio, a Jingxi, città nella provincia del Guangxi. Quattro persone accusate di non aver rispettato le regole anti-Covid sono state costrette a sfilare per strada con un cartello appeso al collo. Sul cartello il loro nome e la loro foto, tutti erano scortati da guardie in tuta bianca armate.

Nello specifico, i quattro uomini sono stati accusati di “contrabbando di persone” attraverso i confini della Cina. La chiusura dei confini del Paese è una delle regole più rigorose messe in campo per limitare la diffusione di Sars-Cov-2. Le maglie strette degli ingressi portano, conseguentemente, a pratiche illegali lungo le frontiere per permettere ugualmente gli accessi.

Il Beijing News, organo di informazione affiliato al partito comunista cinese, ha affermato che quanto accaduto a Jingxi “viola gravemente lo spirito dello stato di diritto e non può essere permesso che si ripeta”. Per il quotidiano Global Times, i tribunali e il Ministero della pubblica sicurezza dagli anni ’80 hanno emesso vari ordini per vietare le sfilate di sospetti criminali. Ora i funzionari potrebbero essere puniti.

Dall’inizio della pandemia la Cina ha adottando misure molto rigorose per limitare i contagi. Questo non ha evitato però che lo scorso mercoledì nel Paese siano stati registrati 203 nuovi casi. Uno dei più grandi produttori di chip di memoria al mondo, Micron Technology, ha affermato che le restrizioni in corso nella città di Xi’an potrebbero portare a ritardi nella fornitura globale dei suoi chip di memoria DRAM.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”
Esteri / Iran, Ucraina, Gaza, IA, Donald Trump all’Assemblea dell’Onu: “Io agisco, gli altri parlano”