Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cina, sfilano con un cartello al collo per non aver rispettato le regole anti Covid

La gogna pubblica era una pratica molto comune in Cina durante la rivoluzione culturale, poi è stata vietata. Con la pandemia da Covid qualcuno in Cina ha ricominciato a utilizzarla: è accaduto, per esempio, a Jingxi, città nella provincia del Guangxi. Quattro persone accusate di non aver rispettato le regole anti-Covid sono state costrette a sfilare per strada con un cartello appeso al collo. Sul cartello il loro nome e la loro foto, tutti erano scortati da guardie in tuta bianca armate.

Nello specifico, i quattro uomini sono stati accusati di “contrabbando di persone” attraverso i confini della Cina. La chiusura dei confini del Paese è una delle regole più rigorose messe in campo per limitare la diffusione di Sars-Cov-2. Le maglie strette degli ingressi portano, conseguentemente, a pratiche illegali lungo le frontiere per permettere ugualmente gli accessi.

Il Beijing News, organo di informazione affiliato al partito comunista cinese, ha affermato che quanto accaduto a Jingxi “viola gravemente lo spirito dello stato di diritto e non può essere permesso che si ripeta”. Per il quotidiano Global Times, i tribunali e il Ministero della pubblica sicurezza dagli anni ’80 hanno emesso vari ordini per vietare le sfilate di sospetti criminali. Ora i funzionari potrebbero essere puniti.

Dall’inizio della pandemia la Cina ha adottando misure molto rigorose per limitare i contagi. Questo non ha evitato però che lo scorso mercoledì nel Paese siano stati registrati 203 nuovi casi. Uno dei più grandi produttori di chip di memoria al mondo, Micron Technology, ha affermato che le restrizioni in corso nella città di Xi’an potrebbero portare a ritardi nella fornitura globale dei suoi chip di memoria DRAM.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa