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Cina, batterio sfugge da laboratorio: oltre tremila persone si ammalano di brucellosi

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 18 Set. 2020 alle 12:49
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Cina: fuga di batteri da laboratorio, tremila persone ammalate

Più di tremila persone si sono ammalate in Cina dopo la fuoriuscita di batteri da un laboratorio biofarmaceutico in cui si producevano vaccini per animali. La vicenda risale al 2019, ma è stata resa nota solamente ora dalle autorità locali. Secondo quanto ricostruito dalle autorità sanitarie di Lanzhou, capitale della provincia del Gansu, nella Cina nord-occidentale, sono 3245 le persone che si sono ammalate dopo aver contratto il batterio, che provoca la brucellosi. Si tratta di una malattia, trasmessa dagli animali, solitamente da pecore, bovini o maiali, e non contagiosa tra gli essere umani, che causa febbre acuta, dolori articolari e mal di testa e che nel tempo può progredire verso uno stadio cronico con febbre ricorrente, debolezza, sudorazione e dolori diffusi. Le autorità, che dopo l’incidente hanno effettuato i test, hanno confermato che non vi sarebbe verificata alcuna trasmissione da uomo a uomo.

Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, tutto sarebbe avvenuto tra luglio e agosto 2019, quando un laboratorio statale avrebbe utilizzato un disinfettante obsoleto nella produzione di vaccini anti-brucellosi. La sterilizzazione, dunque, sarebbe stata incompleta, con il risultato che i batteri erano ancora presenti nelle emissioni di gas dell’impianto biofarmaceutico di Lanzhou per l’allevamento di animali. Il gas contaminato, dunque, si è diffuso nell’aria arrivando al vicino Istituto di ricerca veterinaria, dove lo scorso dicembre sono state infettate quasi 200 persone. Le autorità di Lanzhou hanno fatto sapere che i pazienti riceveranno un risarcimento economico a partire da ottobre, mentre al laboratorio responsabile dell’incidente, che si è scusato per l’accaduto, è stata ritirata la licenza per la produzione di vaccini contro la brucellosi.

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