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La colla vaginale per sostituire gli assorbenti

Daniel Dopps, un chiropratico statunitense, ha brevettato il Mensez, definito come un rossetto rivoluzionario per controllare il ciclo mestruale

Di TPI
Pubblicato il 23 Feb. 2017 alle 13:14 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:49
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Immagine di copertina

Attraverso un post su Facebook che è diventato virale nelle ultime settimane, un chiropratico di Wichita, nello stato americano del Kansas, ha condiviso con il mondo una sua invenzione in grado, a suo dire, di sostituire gli assorbenti nella gestione delle perdite mestruali.

Il 10 gennaio Daniel Dopps ha registrato all’ufficio brevetti statunitense il Mensez, quello che lui definisce un rossetto rivoluzionario per controllare il ciclo mestruale senza bisogno di assorbenti o altri metodi. 

Il Mensez è un composto di amminoacidi e oli da applicare sulle piccole labbra della vagina attraverso un oggetto simile a un rossetto, facendole aderire tra loro in modo che i fluidi mestruali non possano uscire.

Secondo l’inventore dell’originale metodo, la sostanza non ha effetto sull’urina, permettendo quindi di rilasciare i fluidi solo nel momento in cui una donna decide di urinare, mantenendo la vagina “incollata” il resto del tempo.

Poiché i prodotti come gli assorbenti sono sotto la giurisdizione dell’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici, prima che il Mensez arrivi sugli scaffali dei supermercati sarà necessario non solo che qualche azienda si interessi alla sua produzione, ma anche che passi i test necessari per la vendita.

In ogni caso, vista la diffusione del post sul web, la risposta non sembra essere stata delle più entusiastiche, visto che in molti hanno espresso dubbi e suggerito che l’inventore non abbia idea di come funzioni una vagina.

“In quanto donna, avresti dovuto trovare una soluzione migliore dei pannoloni e degli assorbenti, ma non l’hai fatto.” ha risposto Dobbs al commento di una visitatrice della sua pagina. “Questo perché le donne sono distratte dal ciclo per il 25 per cento del loro tempo, il che le rende molto meno produttive di quanto potrebbero essere. Le donne tendono a essere molto più creative rispetto agli uomini, ma il ciclo le frega”. 

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