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Home » Esteri

Chi ha vinto le elezioni in Georgia

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Il partito Sogno georgiano è stato riconfermato dagli elettori con oltre il 48 per cento dei voti

Il partito di governo uscente ha vinto le elezioni parlamentari in Georgia. Il primo ministro Georgy Kvirikashvili ha annunciato domenica 9 ottobre la vittoria ai suoi sostenitori.

Sogno georgiano, fondato nel 2012 dal miliardario Bidzina Ivanishvili, l’uomo più ricco della nazione, ha ottenuto il 48,6 per cento dei voti, mentre il principale partito d’opposizione Movimento nazionale unito si è fermato al 27 per cento.

Le elezioni erano considerate come una prova di stabilità per l’ex repubblica sovietica, attraverso la quale passano importanti gasdotti che portano il gas russo in Europa.

La Georgia è stata coinvolta in un breve conflitto con la Russia nel 2008, quando la prima invase con le sue truppe l’Ossezia del Sud, una regione autonoma del suo territorio che confina a nord con la Russia e rivendica l’indipendenza. 

La Russia rispose con un intervento militare rapidissimo e in una settimana sconfisse le truppe georgiane respingendole fino alla capitale Tbilisi, occupando militarmente l’Ossezia.

La stabilità, infatti, è ancora fragile nella nazione: le prime elezioni pacifiche e democratiche dal crollo dell’Unione sovietica nel 1991 si sono svolte quattro anni fa e un quinto del territorio è controllato dai separatisti filorussi.

Le Georgia, una nazione in cui vivono 3,7 milioni di persone, deve inoltre affrontare una crisi economica causata dal crollo delle esportazioni, elevata disoccupazione e un debito pubblico in crescita.

Sogno georgiano è un partito filo occidentale, che sarebbe favorevole a unirsi alla Nato ed entrare nell’Unione europea, ma una simile scelta è stata finora impedita dalla pressione politica di Mosca.

L’atmosfera della campagna elettorale è stata resa tesa da due attentati, un’autobomba che è esplosa al passaggio di un deputato dell’opposizione nella capitale Tbilisi e che ha ferito cinque passanti, e una sparatoria durante il comizio di un candidato indipendente, ma l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha dichiarato che le elezioni si sono svolte regolarmente e sono state rispettate le libertà civili e politiche.

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