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Nel centro di Copenaghen ci sono più bici che automobili

Nel cuore della capitale danese circolano più ciclisti che automobilisti: un traguardo raggiunto con 130 milioni di euro di investimenti

Di TPI
Pubblicato il 1 Dic. 2016 alle 12:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:57
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Immagine di copertina

Per chi vive ogni giorno il traffico dei grandi centri urbani, per chi resta imbottigliato in interminabili code nelle ore di punta, sapere che ci sono città, capitali persino, in cui questo problema non esiste può causare una prima reazione d’invidia verde. Come seconda, uno spunto di riflessione.

Copenaghen ha raggiunto a novembre un traguardo storico. I sensori del centro cittadino hanno rilevato che sono circolate più biciclette che automobili: 265.700 bici contro 252.600 auto. I vantaggi riguardano la congestione stradale, la salute pubblica e l’ambiente.

Ma il successo della capitale danese non è stato costruito in poco tempo. Ha richiesto la lungimiranza dell’amministrazione cittadina, che negli ultimi 20 anni ha incrementato il traffico ciclistico del 68 per cento.

Dal 2005, sono stati investiti oltre 130 milioni di euro (un miliardo di corone danesi) in infrastrutture per le biciclette con l’obiettivo di creare una città ciclabile. Alcune sono dedicate in maniera esclusiva a ciclisti e pedoni.

“Il cuore della città tra Nørreport, il municipio e Kongens Nytorv sarà libero dal traffico automobilistico entro dieci anni”, ha dichiarato Morten Kabell, assessore agli Affari tecnici e ambientali. Entro il 2025 l’area urbana di Copenaghen punta ad avere il 50 per cento dei tragitti casa-lavoro in sella a una bicicletta.

L’obiettivo generale è quello di rendere il trasporto cittadino – pubblico e privato – più ecologico, e il successo della capitale danese trova sponde in altre città europee, in particolare nei Paesi Bassi. Il 48 per cento degli spostamenti nel centro cittadino di Amsterdam avviene su due ruote.

Persino a Londra il numero dei ciclisti è in crescita, benché la capitale del Regno Unito sia spesso teatro di incidenti mortali. Due italiani, Filippo Corsini e Lucia Ciccioli, hanno perso la vita lo scorso ottobre, entrambi investiti da un mezzo pesante.

In controtendenza, invece, città come Pechino, che ha visto un crollo delle bici dal 60 al 17 per cento tra il 1986 e il 2010 ed è oggi una delle città più inquinate al mondo.

(Qui sotto un video che mostra il traffico ciclistico)

Morning Ebb And Flow from jim slade on Vimeo.

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