Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il 20 per cento dei contenuti dei servizi di video streaming dovrà essere prodotto nell’Ue

Immagine di copertina

La Commissione europea sta pianificando una revisione delle regole sulle telecomunicazioni e vuole incentivare la circolazione di film e serie tv prodotti nell’Ue

I servizi di video streaming online come Netflix e Amazon Prime dovranno dedicare almeno un quinto del loro catalogo a contenuti europei, nei paesi dell’Ue.

La Commissione europea infatti ha annunciato oggi 25 maggio una revisione delle regole sulle telecomunicazioni per accrescere la circolazione e i fondi destinati a serie tv e film europei.

La legislazione attuale prevede la promozione di lavori europei, ma senza quote specifiche. Finora, solo metà dei 28 stati membri ha introdotto quote nazionali.
Con la nuova direttiva sui servizi di media audiovisivi, i provider dell’on demand dovranno quindi garantire agli abbonati europei che almeno il 20 per cento dei contenuti a disposizione venga prodotto nell’Ue e dovranno garantirne anche un’adeguata promozione.

Attualmente, il 21 per cento del catalogo di Netflix è già europeo, soprattutto grazie ai telefilm e film britannici. In caso di Brexit, dovrà aggiungere produzioni di altri paesi o tagliare una piccola parte di quelle americane.

La nuova disposizione ha anche subito delle critiche. L’europarlamentare britannico conservatore Daniel Dalton ha affermato che l’Ue dovrebbe lasciare stabilire al mercato quali siano i contenuti di qualità, a prescindere dalla provenienza. Altri invece sostengono che la varietà della produzione accrescerà la qualità della scelta cinematografica e televisiva online.

La direttiva sui servizi di media audiovisivi introdurrà anche altre misure, tra le quali per esempio quelle che richiedono una maggiore tutela dei minori e più flessibilità nella gestione delle pubblicità.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Brasile ha affondato nell’oceano una vecchia portaerei piena di amianto e rifiuti tossici
Esteri / Bobi è il cane più vecchio del mondo: ha 30 anni
Esteri / La figlia di Madonna, Lourdes Leon Ciccone, è stata cacciata dalla sfilata di Marc Jacobs
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Brasile ha affondato nell’oceano una vecchia portaerei piena di amianto e rifiuti tossici
Esteri / Bobi è il cane più vecchio del mondo: ha 30 anni
Esteri / La figlia di Madonna, Lourdes Leon Ciccone, è stata cacciata dalla sfilata di Marc Jacobs
Esteri / Guerra in Ucraina, Medvedev: “Useremo nucleare se Kiev colpisce regioni russe”
Esteri / Pentagono: un altro pallone-spia cinese, sull’America Latina
Esteri / Stati Uniti, la credevano morta ma lei si sveglia: era in un sacco per cadaveri
Esteri / Il Pallone “spia” cinese diventa un caso: il segretario di Stato Usa Blinken rinvia il viaggio a Pechino
Esteri / Irlanda, l’etichetta sul vino “nuoce alla salute” arriverà in 2-3 mesi
Esteri / Voleva uccidere la regina Elisabetta, si dichiara colpevole di tradimento
Esteri / È morto lo stilista spagnolo Paco Rabanne: aveva 88 anni