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Home » Esteri

La casta indiana che vuole essere inserita tra le più povere

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Oltre 500mila persone appartenenti alla casta indiana dei Patel hanno manifestato per protestare contro i privilegi concessi alle caste meno privilegiate. Otto morti

Almeno 8 persone sono morte nello stato indiano del Gujarat in seguito agli scontri tra polizia e manifestanti che si sono registrati in diverse aree nelle ultime 48 ore.

I primi scontri sono scoppiati martedì 25 agosto in seguito all’arresto del leader della casta dei Patel, il ventiduenne Hardik Patel.

I Patel, che rappresentano circa il 20 per cento della popolazione totale del Gujarat, stanno protestando contro il governo indiano perché vogliono essere inseriti nel provvedimento che garantisce alle OBC, ossia le caste sociali più povere e svantaggiate, l’accesso ad agevolazioni maggiori nel campo del lavoro e dell’istruzione.

Il leader, che è stato successivamente rilasciato, aveva dichiarato poche ore prima dell’arresto di essere in grado di mettere a ferro e fuoco la provincia se le richieste della casta non fossero state ascoltate.

Cinque sarebbero le persone uccise nel capoluogo Ahmedabad, dove si è tenuta un’imponente manifestazione di piazza in cui circa 500mila persone – secondo alcuni giornali locali anche un milione – hanno preso di mira stazioni di polizia e autobus, lanciando pietre e appiccando fuochi.

Nonostante sia stato ufficialmente abolito nel 1950, il sistema delle caste – un apparato di gerarchie sociali a carattere ereditario – è ancora profondamente radicato nella società indiana e regola ancora oggi il mondo del lavoro, gli equilibri di potere, la proprietà dei beni e i matrimoni. 

La casta dei Patel è composta perlopiù da proprietari terrieri, agricoltori e commercianti. Hanno in particolar modo un ampio controllo dell’industria mineraria e del commercio di diamanti dall’India al resto del mondo.

Sono inoltre molto presenti all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti d’America e in Europa, dove dirigono soprattutto strutture ricettive e attività commerciali di piccole dimensioni.

Nonostante godano di una condizione economica adagiata se confrontata agli appartenenti di caste di livello inferiore, i Patel sostengono di essere stati gravemente danneggiati dalla crisi economica indiana e di aver dovuto chiudere molte delle piccole imprese di cui sono gestori.

Per questi motivi, i Patel vorrebbero essere inseriti nelle OBC e poter di conseguenza beneficiare delle agevolazioni pianificate dal governo indiano.

Il primo ministro indiano Narendra Modi, in un’intervista per un canale televisivo indiano, ha condannando gli atti violenti e proposto un confronto basato sul dialogo.

Dopo gli scontri di Ahmedabad, il governo ha imposto il coprifuoco e ha inviato l’esercito sul luogo. È il primo intervento delle forze armate nello stato del Gujarat dal 2002, anno in cui lo stesso presidente Modi ne era governatore.

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