Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I video dall’inferno delle carceri libiche, dove i prigionieri vengono torturati e chiusi in celle sotterranee

Una nuova inchiesta realizzata da Nello Trocchia per Piazza Pulita racconta la terribili condizioni in cui versano i prigionieri dei centri di detenzione della Libia.

Dal lavoro del giornalista emerge una realtà inquietante, fatta di torture, violazioni continue, totale mancanza dei più elementari diritti umani, dove i detenuti sono chiamati “schiavi” e trattati come tali.

> Libia: dentro l’inferno dei centri di detenzione dove un migrante si è dato fuoco

Martedì 26 febbraio 2019 hanno scosso la strutta detentiva illegale: tra  i circa 500 prigionieri che hanno manifestato contro le condizioni in cui sono costretti a vivere, molti sono migranti riportati in Libia dopo essere stati intercettati Guardia costiera.

Parliamo di quelle stesse forze dell’ordine che vengono finanziate dall’Unione europea, Italia compresa, e che portano i migranti recuperati nel Mediterraneo nei centri di detenzione.

Una volta rinchiusi in questi luoghi, i prigionieri non sanno se e quando saranno liberati. Come racconta l’inchiesta di PiazzaPulita, per lasciare il carcere bisogna pagare e nell’attesa del riscatto le guardie torturano i prigionieri che affollano le strutte detentive della Libia.

A far luce su quanto succede a Triq al Sikka è la giornalista di AlJazeera Sally Hayden, che spiega come 30-50 persone, 4-5 dei quali minori, sono stati rinchiusi in una cella sotterranea e sottoposti a torture.

Sempre la Hayden racconta di un’altra protesta svoltasi nel carcere di Triq al Sikka: i migranti si erano radunati fuori dal centro per parlare con i rappresentanti dell’alto commissariato delle Nazioni Unite, ma invece sono stati circondati dalle guardie.

Gli agenti hanno iniziato a colpire i detenuti con oggetti metallici e bastoni e i presunti capi della manifestazione sono stati portati nelle celle sotterranee.

Alcuni prigionieri invece sono stati trasferiti in  altri centri di detenzione, tra i quali Sebha, noto luogo di tortura in Libia.

Le nuove informazioni che giungono dal paese africano confermano quanto già noto da tempo: la Libia non è un porto sicuro, non è un paese in cui i diritti umani sono rispettati. Ma l’Europa continua a pagare la Guardia costiera libica, senza batter ciglio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump finisce sui passaporti Usa: il volto del presidente sarà stampato sui documenti in edizione limitata
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump finisce sui passaporti Usa: il volto del presidente sarà stampato sui documenti in edizione limitata
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale