Camera Usa approva sanzioni contro la Turchia e riconosce il genocidio armeno

Doppio schiaffo ad Ankara con i deputati statunitensi che hanno approvato due risoluzioni di condanna nei confronti del Paese di Erdogan

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 30 Ott. 2019 alle 06:59 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:12
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Camera Usa approva sanzioni contro la Turchia e riconosce il genocidio armeno

Schiaffo degli Usa alla Turchia con la Camera che prima ha approvato sanzioni contro Ankara per l’invasione della Siria e poi ha avallato una risoluzione che riconosce il genocidio armeno.

La decisione della Camera Usa arriva a due settimane dalla visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan alla Casa Bianca.

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Nella mozione in cui si approvano le sanzioni nei confronti della Turchia, i deputati statunitensi sostanzialmente chiedono al presidente Donald Trump di imporre sanzioni e altre restrizioni alla Turchia e ai dirigenti di quel Paese per l’offensiva contro i curdi nella Siria settentrionale.

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Trump, infatti, aveva imposto alcune sanzioni nei confronti della Turchia, salvo poi ritirarle una volta annunciata la tregua tra turchi e curdi.

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Per quanto riguarda il riconoscimento del genocidio armeno, invece, il testo è stato approvato quasi all’unanimità (con 405 voti favorevoli su 435 totali) e in modo bipartisan.

Il testo, comunque non vincolante, invita a “commemorare il genocidio armeno” e a “rifiutare i tentativi di associare il governo americano alla sua negazione”. L’approvazione della risoluzione è stata salutata con un lungo applauso in aula.

Allo stato attuale, il genocidio armeno è riconosciuto da una trentina di paesi, tra cui anche l’Italia. Secondo quanto ricostruito, durante la Prima guerra mondiale le truppe dell’impero ottomano avrebbero ucciso circa un milione e mezzo di armeni.

Tuttavia, Ankara si è sempre rifiutata di utilizzare il termine genocidio sostenendo che vi furono massacri reciproci.

Per quanto riguarda l’approvazione delle due risoluzioni, immediata è arrivata la reazione della Turchia.

“È un passo politico insignificante – ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu – indirizzato solo alla lobby armena e ai gruppi anti-Turchia”.

Il ministro degli Esteri turco, invece, ha condannato fortemente la risoluzione sulle sanzioni, sottolineando che la decisione non è consona all’alleanza Nato tra i due Paesi e all’accordo tra Usa e Ankara sulla tregua in Siria.

Cavusoglu, poi, ha invitato Washington a prendere misure per evitare passi che danneggino ulteriormente le relazioni bilaterali.

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