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Home » Esteri

Il Burundi ha cambiato capitale

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Credit: STR / AFP

Nell'arco dei prossimi tre anni gli uffici governativi saranno trasferiti da Bujumbura a Gitega: decisione del presidente Nkurunziza, accusato dall'opposizione

Il Burundi trasferisce la sua capitale da Bujumbura a Gitega. Lo spostamento, voluto dal presidente Pierre Nkurunziza, è stato approvato dal Parlamento mercoledì 16 gennaio 2019 e sarà completato entro tre anni.

Il presidente, più volte accusato di autoritarismo, ha giustificato il cambiamento con il fatto che Gitega si trova in una posizione migliore dal punto di vista geografico: la nuova capitale, infatti, è al centro del Burundi, mentre Bujumbura si trova a ovest, sulle rive del lago Tanganyka.

L’opposizione sostiene invece che il trasferimento sia dettato più da ragioni di opportunismo politico, dato che Bujumbura è controllata dai partiti anti-governativi.

Bujumbura rimarrebbe comunque la capitale economica del paese.

L’idea di spostare la capitale non è nuova, ma risale a più di dieci anni fa: fu infatti avanzata per la prima volta da Nkurunziza nel 2007, due anni dopo la sua elezione alla presidenza.

Nel corso degli ultimi anni Bujumbura è stata più volte teatro di manifestazioni di protesta contro il governo, alcune delle quali caratterizzate da scontri violenti, morti e feriti.

Nel 2017 una commissione delle Nazioni Unite ha affermato che esistono le prove che il governo del Burundi abbia commesso crimini contro l’umanità nei confronti degli attivisti dell’opposizione che protestavano contro l’autoritarismo del presidente Nkurunziza.

Secondo le Nazioni Unite i principali responsabili sono riconducibili proprio al presidente e appartengono anche all’Imbonerakure, la lega giovanile del partito di governo che, secondo l’inchiesta Onu, ha ricevuto ordine direttamente dal vertice dello stato di commettere violenze contro l’opposizione.

Il rapporto dell’Onu parlava di omicidi, torture e stupri commessi in particolare da appartenenti alle forze dell’ordine e dell’esercito. Secondo le Nazioni Unite però anche alcuni gruppi di opposizione si sono macchiati di violenze e torture.

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