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L’eroina pakistana che sfida i talebani a colpi di libri e matite

In Pakistan il cartone animato Burka Avenger promuove dal 2013 l’emancipazione delle donne. Da aprile viene trasmesso anche in India

Di Vittoria Vardanega
Pubblicato il 4 Giu. 2015 alle 17:08 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:54
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Immagine di copertina

Di giorno è una giovane insegnante, di notte indossa un burka e combatte il crimine della sua città sotto mentite spoglie.

Jiya, la protagonista e super-eroina di Burka Avenger, cartone animato pakistano lanciato nel 2013, si batte in particolare per l’emancipazione femminile.

Le sue armi sono i libri e le penne, scagliati contro i nemici che vogliono impedire alle giovani ragazze – tra le altre cose – di andare a scuola. 

Il messaggio del produttore e regista Haroon Rashid passa attraverso le parole di una delle protagoniste del cartone: “Le ragazze di oggi sono le madri di domani. Se le madri non studiano, allora anche le generazioni future rimarranno senza istruzione”.

In molti, inoltre, vedono un parallelismo tra la trama di Burka Avenger e l’occupazione talebana in Pakistan, e tra la protagonista Jiya e Malala Yousafzai, attivista per i diritti dei bambini e vincitrice del premio Nobel per la Pace 2014.

Burka Avenger, che ha vinto il Peabody Award, un premio per l’eccellenza nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, ed è stato nominato agli Emmy Awards, dalla fine dell’aprile 2015 viene trasmesso anche in India, sul canale  ZeeQ, in quattro lingue: inglese, hindi, tamil e telegu. 

Qui sotto il trailer in inglese della prima stagione di Burka Avenger. 


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