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Brexit, raggiunto l’accordo tra Unione Europea e Regno Unito. Boris Johnson: “Torniamo indipendenti”

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A sinistra Ursula von der Leyen, a destra Boris Johnson

È stato chiuso l’accordo commerciale sulla Brexit tra Unione Europea e Regno Unito. Lo riferiscono a Sky News fonti coinvolte nella trattativa. Durante la conferenza stampa delle 16 il primo ministro britannico Boris Johnson ha definito l’intesa il frutto di un “ragionevole compromesso” tra le parti, nonché un momento di svolta per il Paese dopo oltre 50 anni dentro l’Unione. “Saremo di nuovo uno stato costiero indipendente, per la prima volta dal 1963”, ha dichiarato il premier, assicurando che la “sicurezza e la stabilità” raggiunta attraverso l’accordo permetterà al Regno Unito di concentrarsi sulla priorità principale, quella di sconfiggere la pandemia da Covid-19.

L’intesa, che arriva dopo mesi dopo mesi di rinvii, ultimatum e minacce di “no deal”, cioè di un’uscita senza accordi sulle future relazioni, completerà formalmente la separazione del Regno Unito dall’Ue, e giunge 4 anni e mezzo dal referendum del giugno 2016 che sancì il “divorzio” di Londra da Bruxelles.

L’accordo regolerà il commercio delle merci senza tariffe e dazi e la cooperazione in vari settori, dalla sicurezza all’aviazione. I negoziatori hanno lavorato tutta la notte per mettere a punto i dettagli al compromesso sui diritti di pesca e per tradurre il compromesso in un testo giuridico vincolante.

“Le discussioni sono state a volte violente ma ritengo che sia un buon accordo per l’Europa intera”, ha detto ancora Johnson nel suo discorso alla nazione, ponendo l’accento sul “reciproco rispetto e reciproco riconoscimento” che lega il Paese all’Unione Europea, di cui resterà il primo partner commerciale e alleato anche in nome degli oltre 4 milioni di cittadini europei che negli ultimi quattro anni hanno fatto richiesta di cittadinanza. Ma il rapporto tra Londra e Bruxelles per Boris era diventato “difficile” e “non stava funzionando”, e per questo la Brexit garantirà nuova stabilità.

L’intesa per Johnson è anche una “buona notizia per tutti gli appassionati di pesca” perché “la quota di pesce che il Regno Unito pescherà nella propria zona economica esclusiva “salirà in modo sostanziale, passando da circa la metà a quasi i due terzi in cinque anni e mezzo”. “Gli appassionati di pesce del nostro Paese ne potranno mangiarne una quantità prodigiosa in più”, ha assicurato il premier.

Secondo fonti di Downing Street citate da Agi, l’accordo darà alle società britanniche l’accesso “a zero tariffe e zero quote” ai mercati dell’Ue e non ci sarà alcun ruolo della Corte di giustizia europea nel controllare l’intesa. Il processo di ratifica nei rispettivi Parlamenti dovrebbe cominciare dal 28 dicembre.

Già nella giornata di ieri diverse fonti europee citate da agenzie italiane e internazionali avevano riferito che Londra e Bruxelles erano vicine a un accordo su Brexit. Secondo quanto riporta il giornale britannico The Guardian, che cita fonti sia di Bruxelles che di Londra. L’obiettivo era quello di arrivare a un patto a tutti i costi entro Natale.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen sarebbe stata in costante contatto con il primo ministro britannico Boris Johnson nelle ultime 72 ore e non è escluso che i due si sentano di nuovo. Secondo il Financial Times, le ultime questioni rimaste aperte riguardavano i diritti di pesca e la materia della concorrenza. Ma ora anche questi nodi sembrano essere vicini a una soluzione.

Leggi anche: 1. “Sulla Brexit adesso Johnson gioca col fuoco e sottovaluta i rischi del No Deal” /2. Brexit, come cambia il Parlamento Ue dopo il divorzio/3. La Scozia che non si arrende alla Brexit: “In Europa torneremo da indipendenti” /4. Scozia, Londra dice “no” a un nuovo referendum per l’indipendenza. Ma Edimburgo ha un piano

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