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Bielorussia, oppositore e artista di 31 anni picchiato a morte: migliaia di persone in piazza

La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tsikhanouskaya: "Continueremo a combattere per lui"

Di Anna Ditta
Pubblicato il 13 Nov. 2020 alle 15:49
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Immagine di copertina
Protesta e commemorazione per la morte di Roman Bondarenko, 12 novembre 2020. EPA/STR

In Bielorussia migliaia di persone sono scese in piazze per protestare contro la morte dell’artista Roman Bondarenko, 31 anni, picchiato e ucciso dopo essere stato arrestato questa settimana. A rivolgere un appello per la mobilitazione è stata la leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikahnovskaya. I manifestanti hanno formato una catena umana al centro della capitale Minsk, portando fiori e candele nel cortile dove il ragazzo, un ex militare, è stato arrestato l’11 novembre.

Il pittore Bonaderenko era stato stato aggredito nel cortile di un condominio simbolo dell’opposizione, dove gli abitanti stavano difendendo i nastrini rosso e bianchi che hanno caratterizzato le proteste contro il presidente Lukashenko da agosto, da un gruppo di agenti di polizia in borghese. Il ragazzo ha riportato lesioni e un edema cerebrale. Portato in commissariato, le sue condizioni si sono aggravate: Bonaderenko è morto ieri in ospedale con le autorità che hanno dato come versione quella di un’intossicazione da alcol. Una circostanza smentita dal sito indipendente Tut.by, che cita documenti dei medici che lo hanno soccorso e che parlano di ematomi, contusioni e trauma cranico.

La leader dell’opposizione Tikhanovskaya, in esilio in Lituania, ha denunciato la morte “di un uomo innocente” e ha chiesto di formare una catena umana e rispettare un minuto di silenzio nel Paese oggi mezzogiorno. “Facciamolo per un uomo che è stato ucciso perché voleva vivere in un Paese libero”, ha scritto Tikhanovskaya in un comunicato.

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