Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:51
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’uomo morto a causa della sua barba troppo lunga

Immagine di copertina

La città di Braunau am Inn si trova in Austria, al confine con la Germania. Questo luogo è ricordato soprattutto per essere la patria di Adolf Hitler, ma la sua storia ovviamente è iniziata molto prima ed è stata scritta da molte altre persone, tra cui Hans Steininger, borgomastro – carica che equivale al sindaco – del Sedicesimo secolo.

Nella locale chiesa di Santo Stefano possibile vedere un bassorilievo raffigurante Steininger che colpisce particolarmente per la sua barba, talmente lunga da toccare terra. Una barba che tuttavia gli divenne fatale.

Era il 1567 e Hans Steininger era un borgomastro particolarmente popolare, ma un grande incendio colpì la città di Braunau am Inn. L’uomo, come tutti i suoi concittadini, si dette alla fuga ma senza arrotolare la sua barba, che sembra fosse lunga in tutto due metri. L’uomo finì dunque per inciampare sulla sua stessa barba, cadendo dalle scale e rompendosi il collo, morendo.

Sembra infatti che di solito il borgomastro tenesse la sua lunghissima barba arrotolata e la appoggiava su un apposito sacco, cosa che nella concitazione dell’incendio non fece: una mancanza che si rivelò fatale.

Nonostante questo, la sua barba sopravvisse ed è oggi – a 450 anni di distanza – conservata nel museo cittadino di Braunau.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Esteri / Il Sultano dei due mondi: con il Patto della Mecca Erdogan proietta definitivamente la Turchia tra le potenze globali
Esteri / Il principe cerca alleati: ecco perché l'Arabia Saudita non può più affidarsi solo alla protezione Usa
Esteri / La sindrome di Washington: ecco perché il Patto della Mecca non segna la fine dell’ordine Usa
Esteri / Il Patto della Mecca cambia gli equilibri in Medio Oriente. Ma l’Europa resta in panchina
Esteri / Il presidente della NIAF Robert Allegrini a TPI: “Negli Usa non è mai stato così di moda e popolare avere origini italiane”
Esteri / La bomba di Islamabad: così il Patto della Mecca riporta il Pakistan sulla scena globale
Esteri / La metamorfosi della strategia della Resistenza dell’Iran in Medio Oriente