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Usa, bambino di 4 anni violentato, torturato e ucciso dal padre: “Si era sporcato i pantaloncini”

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Bambino di 4 anni violentato, torturato e ucciso dal padre perché si era sporcato i pantaloncini

Violentato, torturato e ucciso dal padre perché si era “sporcato i pantaloncini”: è quanto accaduto negli Stati Uniti a un bambino di 4 anni. L’orribile vicenda risale al 2019, ma è tornata alla ribalta della cronaca dopo la recente condanna di entrambi i genitori per i reati di omicidio e tortura. Secondo quanto ricostruito dai media locali, Noah Cuadro, di 4 anni, il 5 luglio 2019 è stato portato in ospedale dopo che, secondo quanto riferito dai suoi genitori, “era quasi annegato” nella piscina situata nel loro complesso residenziale di Palmdale, nella contea di Los Angeles. Il piccolo, però, è morto il giorno seguente il suo arrivo nel pronto soccorso.

L’autopsia, però, ha rivelato che il bambino non è morto per i postumi di un annegamento. Nei suoi polmoni, infatti, non vi era traccia di acqua, mentre i suoi capelli erano asciutti quando è arrivato all’ospedale. Dall’esame autoptico, invece, è emerso che il piccolo aveva diverse contusioni e lesioni sia recenti che passate e che era morto per “asfissia” dopo aver subito un “trauma violento”. Dall’autopsia, dunque, è emerso che il bambino veniva picchiato e torturato regolarmente dai suoi genitori. Non solo, pochi mesi prima, dopo essere stato in ospedale con diversi lividi, era stato affidato ai nonni, ai quali aveva confessato di non voler tornare a casa dai suoi genitori.

Tuttavia, Noah è successivamente ritornato dai suoi genitori, fino a quando non ha trovato la morte. A scatenare la furia omicida del padre è stato, secondo quanto riferito dagli investigatori, il fatto che il piccolo si era “sporcato i pantaloncini”. Il genitore, Jose Maria Cuatro, di 28 anni, ha dunque torturato e violentato il bambino fino ad arrivare a ucciderlo, soffocandolo probabilmente con un cuscino. Violenze alle quali ha preso parte anche la mamma del piccolo, la 26enne Elaine Juarez.

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