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Home » Esteri

Israele sotto shock: sedicenne violentata da 30 uomini. Manifestazioni di sdegno e solidarietà nei confronti della vittima in tutto il Paese

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Sedicenne violentata da 30 uomini: shock in Israele

Violentata da 30 uomini, che hanno approfittato del fatto che la giovane fosse ubriaca: è quanto accaduto a una sedicenne nella città di Eilat, località di villeggiatura situata in Israele, sulle rive del Mar Rosso. Secondo quanto riportato dai media locali, lo scorso 14 agosto una giovane di 16 anni ha denunciato una violenza sessuale di gruppo, avvenuta due giorni prima nella stanza dell’hotel Red Sea Hotel. La vicenda, tuttavia, è emersa solamente mercoledì 19 agosto con l’arresto di uno dei sospettati, mentre nella giornata di venerdì 21 agosto un secondo sospettato è stato fermato a nord di Tel Aviv. È stato il primo arrestato a rivelare agli inquirenti che la violenza era stata commessa da 30 persone. Gli inquirenti sono impegnati tuttora nelle indagini e hanno visionato le telecamere di sicurezza dell’albergo, che mostrano un accalcamento di più persone all’entrata di una delle camere.

La vicenda ha letteralmente scioccato il Paese. Il premier Benyamin Netanyahu ha condannato l’episodio scrivendo sul suo profilo Twitter: “Un fatto scioccante, non ci sono altre parole. Non è solo un crimine contro la ragazza, ma un crimine contro l’umanità stessa, meritevole di ogni condanna. I responsabili devono essere consegnati alla giustizia”. Il ministro della Difesa Benny Gantz, invece, ha dichiarato: “Che tipo di uomo è quello – ha denunciato Gantz – che in coda con dozzine di altri attende di entrare in una stanza dove una giovane e disorientata ragazza giace?”. La violenza ha provocato lo sdegno di migliaia di persone, che nella serata di giovedì 20 agosto si sono riunite in sedici presidi sparsi per tutto il Paese per esprimere la loro solidarietà nei confronti della vittima.

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