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Ayman Safiah, il Billy Elliot israeliano disperso in mare: trovato il corpo del ballerino

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 28 Mag. 2020 alle 09:08 Aggiornato il 28 Mag. 2020 alle 09:11
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Immagine di copertina

Ayman Safiah, il Billy Elliot israeliano disperso in mare: trovato il corpo

Ayman Safiah, conosciuto anche come il Billy Elliot israeliano, è scomparso in mare domenica scorsa, mentre faceva un bagno in compagnia di un’amica. Da quel momento, soltanto ore di angoscia per scoprire le sorti dell’amato ballerino. Safiah, 29 anni, è molto conosciuto e apprezzato, il suo talento è stimato in tutto il paese, motivo per cui decine di volontari hanno dato il loro contributo nella ricerca, coinvolgendo anche i sommozzatori, mentre la polizia ha setacciato la zona con droni ed elicotteri.

Safiah aveva deciso di concedersi una giornata al mare con gli amici, così aveva raggiunto la spiaggia di Neve Yam, a Nord del paese, e si è immerso in acqua con un’amica, quando la corrente li ha travolti e del ballerino si sono perse le tracce. Prima di sparire, Safia è riuscito a spingere la ragazza verso la riva, ma non è riuscito a raggiungere la spiaggia a sua volta, risucchiato dalla corrente. Dopo estenuanti ricerche durante quattro giorni, il corpo di Ayman è stato trovato al largo della spiaggia di Atlit.

Chi era Ayman Safiah, il ballerino conosciuto come il Billy Elliot israeliano

Ayman Safiah è nato a Kfar Yasif, una comunità tradizionale arabo-israeliana nel Nord d’Israele. Il ballerino si è formato studiando danza contemporanea presso la scuola del kibbutz Gaaton, perfezionandosi poi presso la prestigiosa Rambert School of Ballet and Contemporary Dance di Londra. Il suo lavoro e il suo talento l’hanno portato a esibirsi in Europa, dalla Gran Bretagna al Belgio, ma il richiamo della terra natia è stato troppo forte, così è tornato in Israele, dove ha continuato a ballare, ha aperto una scuola di danza tutta sua ed è diventato un punto di riferimento e d’ispirazione per tutti gli aspiranti ballerini del suo paese.

Anche per questo Safiah è soprannominato il Billy Elliot israeliano. A parlare di lui la direttrice della scuola di Gaaton, Sharon Hadas: “Ha un talento incredibile e diverse identità: è arabo e musulmano, ma anche gay, è un comunista e danza in compagnie sioniste. Ha sempre scelto di essere positivo e di apprezzare il buono delle persone con cui lavorava”, così racconta la donna, come riportato dal Times of Israel. 

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