Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

L’accusa di Amnesty: “Europa complice delle violenze sui migranti in Libia”

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO

Secondo la ong internazionale l'Unione europea sosterrebbe in maniera attiva “un sistema di abusi e sfruttamenti” sulle coste libiche

Secondo la ong Amnesty International i governi europei hanno responsabilità chiare per quanto riguarda gli episodi di abusi e torture sui migranti in Libia.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Nel tentativo di arginare i flussi migratori, quindi, l’Unione europea sosterrebbe in maniera attiva “un sistema di abusi e sfruttamenti” sulle coste libiche.

È questa l’accusa mossa contro le istituzioni europee da parte di Amnesty International, che nella giornata di lunedì 11 dicembre ha diffuso il rapporto “Libia: un oscuro intreccio di collusione”.

In base ai dati illustrati nel documento, i fondi europei per la Libia vanno alle autorità che collaborano con le milizie e i trafficanti di esseri umani.

Tra queste vi è la guardia costiera libica, cui l’Ue ha fornito navi e addestramento.

La Libia è il principale porto di partenza per i migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Gli arrivi in Italia, dove la maggior parte di loro approda dopo aver attraversato il Mediterraneo in condizioni difficilissime, sono diminuiti in maniera drastica da quando i finanziamenti europei alla guardia costiera libica sono cresciuti.

Secondo Amnesty International, però, la guardia costiera libica collaborerebbe attivamente con bande di criminali e trafficanti nella gestione del flusso di migranti. Tutto questo con la piena consapevolezza dei funzionari Ue.

La spinta a fermare l’arrivo di nuove persone nel continente ha portato alla diffusione in Libia di centri di “detenzione di massa” per i rifugiati e i migranti intercettati dalla guardia costiera libica.

Sulla base dei dati forniti da Amnesty, sarebbero circa 20mila gli individui attualmente detenuti in questi centri. Qui queste persone sarebbero costrette a subire “torture, estorsioni e ogni tipo di violenza” per mano di autorità, trafficanti e milizie.

Condizioni di vita disumane confermate dalla testimonianza, raccolta dalla BBC, di un uomo proveniente dal Gambia che ha trascorso tre mesi in uno di questi centri in Libia: “Mi picchiavano con un tubo di gomma e volevano soldi per lasciarmi andare via. Arrivano a contattare la tua famiglia per chiedere soldi, tutto questo senza porre fine agli abusi”.

“I governi europei non solo sono pienamente consapevoli di quanto accade in Libia, sostenendo attivamente le autorità locali, ma sono anche complici di questi abusi”, ha affermato John Dalhuisen, direttore di Amnesty International in Europa.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Honduras, Xiomara Castro è la prima presidente donna del paese
Esteri / Pakistan, 14enne si spara accidentalmente e muore mentre gira video su TikTok
Esteri / Polonia, donna incinta muore dopo aver portato in grembo un feto morto per 7 giorni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Honduras, Xiomara Castro è la prima presidente donna del paese
Esteri / Pakistan, 14enne si spara accidentalmente e muore mentre gira video su TikTok
Esteri / Polonia, donna incinta muore dopo aver portato in grembo un feto morto per 7 giorni
Esteri / Ucraina, tensione ancora alta: ambasciatore Usa consegna la risposta scritta alle garanzie chieste da Mosca
Esteri / Usa, 23enne trovata morta dopo un appuntamento su un’app di incontri: si indaga per omicidio
Esteri / Francia, il Parlamento approva: “Vietate le ‘terapie di conversione’ usate per ‘guarire’ l’omosessualità”
Esteri / “La Cina ha realizzato una app per spiare gli atleti alle Olimpiadi di Pechino”: l’accusa
Esteri / Crisi Russia-Ucraina, venti di guerra soffiano alle porte dell’Europa: cosa sta succedendo
Esteri / Crisi Ucraina-Russia, l’Italia rischia di trovarsi in prima linea al costo di 78 milioni di euro
Esteri / “Il dilemma di Draghi”: la stampa internazionale si divide sull’ipotesi dell’ex banchiere al Quirinale