Covid ultime 24h
casi +26.323
deceduti +686
tamponi +225.940
terapie intensive -20

Un uomo fa il bagno in un parco acquatico e contrae un’ameba che gli mangia il cervello

La vicenda è avvenuta negli Usa: l'uomo è morto dopo un mese di sofferenze

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 26 Lug. 2019 alle 07:38 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:54
0
Immagine di copertina

Un uomo fa il bagno in un parco acquatico: un’ameba gli mangia il cervello

Un uomo fa il bagno in un parco acquatico, dove contrae un’ameba che gli mangia il cervello: muore dopo un mese di agonia.

È l’incredibile vicenda accaduta a un uomo statunitense.

Il fatto, ricostruito da alcuni quotidiani Usa, è iniziato il 12 luglio scorso quando Eddie Grey, questo il nome della vittima, si è recato al parco acquatico Fantasy Lake, nella contea di Cumberland, nella Carolina del Nord.

Qui, l’uomo ha fatto il bagno in una delle piscine ed ha contratto la Naegleria Fowleri, un parassita che vive in acque dolci e tiepide.

Tornato a casa, Eddie ha cominciato a sentirsi male ed è morto in poco meno di un mese tra atroci sofferenze. L’ameba, infatti, gli aveva mangiato il cervello.

Ora, i funzionari sanitari locali stanno lavorando con il parco acquatico per indagare sulla presenza della Naegleria Fowleri.

L’ameba non causa malattie se ingerita, mentre può risultare fatale, come in questo caso, se “inalata”, come può avvenire in occasioni di immersioni, nello sci nautico o in altre attività acquatiche.

“Le persone dovrebbero essere consapevoli del fatto che questo organismo è presente in caldi laghi d’acqua dolce, fiumi e sorgenti termali in tutta la Carolina del Nord, quindi fate attenzione quando nuotate o fate sport acquatici” ha dichiarato l’epidemiologo Zack Moore.

Il direttore del dipartimento sanitario della contea di Cumberland Duane Holder ha invece sottolineato che “tuffarsi, saltando dalle grandi altezze e forse alcune attività di immersione sono tutte attività che mettono seriamente a rischio i nuotatori”.

Secondo quanto riferito dal quotidiano New York Times, dei 145 casi noti di persone infette dall’ameba mangia cervello registrati tra il 1962 e il 2018, tutti tranne quattro si sono rivelati mortali.

Florida, padre di famiglia ucciso da batterio killer contratto in spiaggia

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.