La peggiore tragedia dei cieli europei negli ultimi 30 anni sfiorata per appena 19 secondi

A innescare quella che poteva portare a un incidente mortale tra i due aerei a 9mila metri di quota e a oltre 430 chilometri orari è stata proprio una comunicazione sbagliata partita da un addetto della sala di comando sulla terraferma. A bordo dei due aerei che stavano per scontrarsi in quota c'erano 268 persone

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 30 Dic. 2019 alle 13:35
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Immagine di copertina
Immagine di archivio.

Strage sfiorata nei cieli europei: collisione di due aerei evitata per appena 19 secondi

Il 10 novembre del 2018 è stata sfiorata la più tragica strage dei cieli europei degli ultimi trent’anni. Evitata per soli 19 secondi. A bordo dei due aerei che stavano per scontrarsi in quota c’erano 268 persone.

A riportare la notizia è il giornalista Leonard Berberi del Corriere della Sera che ha preso in esame le carte dell’informativa tecnica pubblicata qualche giorno fa dalla Commissione spagnola di indagine per gli incidenti nell’aviazione civile (Ciaiac).

Il caso è avvenuto infatti sopra la Spagna alle 20,20 del 10 novembre 2018. A innescare quella che poteva portare a un incidente mortale tra i due aerei a 9mila metri di quota e a oltre 430 chilometri orari è stata proprio una comunicazione sbagliata partita da un addetto della sala di comando sulla terraferma.

I due aerei in questione erano un Airbus A320 della compagnia low cost ungherese Wizz Air decollato da Craiova (Romania) con 169 persone a bordo e un Embraer E195 di Aeronova (per conto della compagnia spagnola Air Europa Express) partito da Venezia con 99 persone a bordo. Entrambi diretti all’aeroporto di Madrid.

Per ottenere le informazioni della collisione evitata sono stati presi in esame i dati del “Quick access recorder“, e non quelli della classica scatola nera. Il Quick access recorder è un dispositivo che invia alla compagnia aerea i dati relativi alle prestazioni del velivolo.

Cosa è successo

I due aerei si trovavano a 200 chilometri di distanza dall’aeroporto di Madrid su cui avrebbero dovuto atterrare. Il Wizz Air volo “W6 3763” si trovava a quota 31 mila piedi (9,450 metri) a 501 chilometri orari, mentre il volo di Air Europa “UX 1084” era a 29 mila piedi (8.840 metri) e volava a 431 chilometri orari.

Secondo quanto riportano le carte aeronautiche analizzate dal CorSera, l’aereo della WizzAir si trovava sopra quello della Aeronova ed era indietro di pochi chilometri.

Alle 20:18:37 dal centro di comando il controllore contatta il volo Wizz Air: “Scendete al livello tre zero zero“, dice, vale a dire a 30 mila piedi (9,144 metri). Il comandante e il primo ufficiale dell’Airbus non rispondono. Quindi, nove secondi dopo, cioè alle 20:18:46, il controllore da terraferma ripete il comando. Ma questa volta sbaglia e dice: “Volo Wizz Air, scendete a quota due zero zero“, cioè 20 mila piedi (6,096 metri). Una bella differenza rispetto alla prima comunicazione.

Meno dei 30mila piedi comunicati in precedenza e meno dell’aereo che nel frattempo sta passando sotto, l’Embraer di Air Europa, che vola a 29 mila piedi. La seconda comunicazione (quella errata) viene recepita. E quindi alle 20:18:50 dall’Airbus Wizz Air confermano: “Scendiamo a livello due zero zero”.

L’aereo si avvicina così tanto a quello che sta volando sotto che alle 20:20:05 la cabina dell’Embraer riceve l’avviso di pericolo dal proprio sistema di allerta del traffico ed elusione di collisione (conosciuto come “Tcas”).

La tragedia è stata evitata, ma i due aerei si sono distanziati per un pelo. 19 secondi. Secondo il calcolo degli esperti, la separazione minima tra i due aerei è stata di 61 metri in verticale e 370 metri in orizzontale.

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L’immagine del Corriere della Sera che mostra la separazione minima raggiunta dai due aerei

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