Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:51
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Standard and Poor’s: per l’Italia rating BBB con outlook negativo

Immagine di copertina
Credit: Flickr.com

Il giudizio dell'agenzia newyorkese

Standard and Poor’s: per l’Italia rating BBB con outlook negativo

Standard and Poor’s (S&P) conferma il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo.

Il giudizio dell’agenzia di rating è stato reso noto nella serata di oggi, venerdì 25 ottobre, solo intorno alle 22:30, come da regolamento dopo la chiusura dei mercati azionari.

Nessuna sorpresa negli investitori, visto che la conferma del rating per l’Italia appariva abbastanza scontata alla vigilia. Per tutta la giornata di venerdì 25 ottobre, del resto, l’andamento dei titoli di Stato italiani e lo spread si sono mantenuti costanti, senza grossi sconvolgimenti.

Così, la valutazione dell’Italia rimane a due gradini sopra il livello “spazzatura”, ovvero il non investment grade. L’outlook, cioè le prospettive del rating nelle prossime valutazioni, è negativo.

La valutazione arriva a pochi giorni dallo scambio di lettere tra il Governo italiano e la Commissione europea sulla manovra economica appena varata dall’esecutivo. Bruxelles ha chiesto chiarimenti sul percorso di riduzione del debito pubblico e da Roma sono arrivate rassicurazioni sul rispetto delle regole Ue.

Ieri, giovedì 24 ottobre, un’altra agenzia di rating, Moody’s, ha promosso il Conte bis – che avrebbe fissato obiettivi di crescita “più cauti e realistici rispetto a quelli del precedente esecutivo” -, sottolineando peraltro come sulle effettive entrate previste dalla lotta all’evasione fiscale pesa un punto interrogativo.

Quanto a Standard and Poor’s, anche nella sua precedente valutazione, quella dello scorso 26 aprile, l’agenzia di rating statunitense aveva aveva assegnato all’Italia la tripla B, lasciando il Paese a due gradini dal non investment grade, con outlook negativo.

Sebbene il premier sia rimasto lo stesso, i mercati finanziari sembrano aver apprezzato il cambio della guardia nel governo italiano. Da quando l’esecutivo è retto dalla maggioranza M5S, Pd, Italia Viva e Leu lo spread tra Btp e Bund decennali è sceso sensibilmente. Oggi il differenziale ha chiuso a quota 130,5 punti base con un rendimento sul Btp pari a 0,948 per cento. Ma per Standard and Poor’s l’affidabilità del nostro Paese, per quanto riguarda gli investimenti, è rimasta costante rispetto all’ultima valutazione.

Leggi anche:

Agenzie di rating: che cosa sono e cosa fanno

Ti potrebbe interessare
Economia / L’ultima barzelletta di Amazon: “Siamo alleati delle pmi”. Ecco perché è vero il contrario
Economia / La Pubblica Amministrazione digitale accelera gli investimenti sulle imprese
Economia / Stellantis: gli azionisti brindano, gli operai piangono. Aumentano i ricavi ma anche la cassa integrazione
Ti potrebbe interessare
Economia / L’ultima barzelletta di Amazon: “Siamo alleati delle pmi”. Ecco perché è vero il contrario
Economia / La Pubblica Amministrazione digitale accelera gli investimenti sulle imprese
Economia / Stellantis: gli azionisti brindano, gli operai piangono. Aumentano i ricavi ma anche la cassa integrazione
Economia / Aumento del bonus per l’a.d. di AstraZeneca, gli investitori protestano: “È osceno”
Economia / Amazon vince facile: nel 2020 in Europa 44 miliardi di ricavi e zero tasse pagate
Economia / Stellantis, otto giorni di stop a Melfi: 7mila lavoratori in cassa integrazione
Economia / Landini: “Oggi è il momento di vaccinare e non il momento di licenziare”
Economia / Gli operai Stellantis e la grande crisi dell’auto a Torino: “Draghi, se ci sei batti un colpo”
Economia / Fisco, sospese fino al 30 maggio le cartelle esattoriali
Economia / Stellantis in Italia riceve soldi dallo Stato, in Francia dà 10 milioni a Macron