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Reddito di cittadinanza, arretrati: quando spettano e quando arrivano

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Reddito di cittadinanza arretrati | Quando spettano e quando arrivano

Reddito di cittadinanza arretrati – Una volta inviata la domanda per richiedere il reddito di cittadinanza, il nuovo sussidio economico di contrasto alla povertà che va a integrare i redditi bassi, l’Inps procede con la verifica dei requisiti necessari per l’ottenimento del sussidio da parte del richiedente.

L’esito viene comunicato tramite sms o mail dopo 15 giorni dall’invio: chi ha presentato l’istanza tra il 6 e il 31 marzo – dunque nella prima fase delle richieste – si è visto rispondere con un accoglimento o un rigetto a partire dal 16 di aprile, per poi vedersi accreditato l’importo spettante circa una settimana dopo.

Non per tutti, però, le cose sono andate così: l’Inps, infatti, per valutare qualche caso particolare ha avuto bisogno di tempi più lunghi, tanto che qualche richiedente è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria domanda.

Mentre qualcuno è quindi in attesa della seconda ricarica del reddito di cittadinanza, relativa cioè a maggio 2019, qualcun’altro non è ancora a conoscenza della valutazione dell’istituto di previdenza: il decreto 4/2019, che insieme alla riforma delle pensioni Quota 100 ha introdotto il reddito di cittadinanza, stabilisce però che il sussidio decorre a partire dal mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la richiesta, quindi indipendentemente dalle tempistiche che occorrono all’Inps per fare le sue valutazioni il beneficio deve essere accreditato – se spettante – in modo da rispettare tale regola.

In tal senso, quindi, se l’Inps ritarda nel fornire una risposta al richiedente questo potrà vedersi accreditare insieme due mensilità del reddito di cittadinanza: quella relativa ad aprile come arretrato e quella relativa a maggio.

A confermarlo direttamente gli operatori della pagina Facebook Inps per la famiglia, contattati da Money.

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