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Concorsi pubblici, ultime notizie: le novità della Legge Concretezza

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 9 Lug. 2019 alle 12:58 Aggiornato il 9 Lug. 2019 alle 13:02
Immagine di copertina

Concorsi pubblici, si cambia. Il Dl Concretezza, convertito nella legge 56/2019, ha infatti introdotto diverse novità per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione e, quindi, anche le procedure concorsuali volte all’inserimento di nuove “reclute” all’interno dei diversi uffici pubblici.

Nella nuova legge si è cercato in primo luogo di snellire e velocizzare queste procedure al fine di garantire tempi brevi per le nuove assunzioni in vista di un turnover sempre più urgente (anche e soprattutto a seguito dell’introduzione di Quota 100, il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico) e di introdurre nuove misure volte proprio a questo scopo.

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Per i nuovi inserimenti di dipendenti pubblici verrà data massima attenzione (e priorità) innanzitutto a persone con competenze nella digitalizzazione, nella gestione delle risorse (fondi strutturali) e nella semplificazione dei procedimenti amministrativi. Un’attenzione in più verrà data, inoltre, anche alla qualità del servizio pubblico.

Ma tornando ai concorsi, in sostanza verranno attuati una serie di interventi finalizzati a rendere le procedure più rapide: la prova preselettiva potrà essere introdotta tutte le volte che il numero di candidature sia pari al doppio dei posti messi a concorso e i test potranno essere corretti mediante strumenti informatici o telematici. Per quanto riguarda il punteggio, è invece stato stabilito che i titoli non possano pesare più di un terzo ai fini della determinazione del punteggio totale ottenibile.

Novità anche per quanto riguarda le commissioni d’esame: sempre con l’obiettivo di rendere le procedure concorsuali più veloci verrà istituito l’Albo nazionale dei componenti delle commissioni esaminatrici di concorso. Tale Albo, la cui gestione e aggiornamento vengono affidati al Dipartimento per la Funzione pubblica della presidenza del Consiglio, verrà articolato in sottosezioni su base regionale e per aree o settori tematici omogenei. All’Albo si potrà essere iscritti per un massimo di tre anni, con un “mandato” rinnovabile solo una volta. Sempre presso lo stesso Dipartimento, inoltre, verrà istituito un “portale del reclutamento”, uno strumento che fornirà la possibilità di avere sempre a disposizione un fascicolo elettronico per ciascun candidato e in cui ciascun candidato potrà seguire i diversi step del concorso.

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