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Assegni familiari, le ultime novità sulla domanda: ok alla trasmissione anche dai professionisti

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 14:55 Aggiornato il 28 Mag. 2019 alle 16:25
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Immagine di copertina

Assegni familiari domanda, novità: ok trasmissione anche da professionisti

Assegni familiari domanda – Venerdì 24 maggio il Cndcec, cioè il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha ricevuto una notizia che rappresenta un’importante novità per quanto riguarda la domanda per gli assegni familiari 2019: da ora in poi, infatti, anche i commercialisti e i consulenti del lavoro (regolarmente iscritti all’albo) potranno trasmettere le richieste da parte dei lavoratori per gli Anf.

A comunicarlo direttamente l’Inps, il quale già qualche settimana fa aveva avvisato di un fondamentale cambiamento relativamente alla trasmissione della richiesta di assegni familiari: questa, infatti, se prima veniva presentata dal lavoratore tramite la compilazione di un modulo da consegnare al datore di lavoro, adesso deve essere trasmessa online direttamente all’istituto di previdenza.

Con il messaggio n.45/2019, infatti, i lavoratori venivano avvisati di questa variazione, la quale consente appunto l’inoltro della domanda tramite il sito Inps o tramite “patronati e intermediari dell’Istituto”; un successivo messaggio, poi, dava conferma del fatto che ad essere abilitati all’invio di queste pratiche erano solo i patronati.

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L’ultima novità, invece, comunicata dallo stesso Cndcec, è che anche commercialisti e consulenti del lavoro potranno trasmettere tutta la documentazione necessaria per la richiesta di Anf per conto di terzi.

Una notizia che, peraltro, era attesa da tempo da parte della categoria: “L’Inps ha rivisto la propria posizione, in riferimento ai soggetti abilitati alla trasmissione delle domande di Anf, affermando che, seppure l’ordinamento attribuisce ai Patronati l’assistenza e la tutela dei lavoratori in materia assistenziale e previdenziale, nella specifica materia degli assegni familiari le prestazioni vengono corrisposte a cura del datore di lavoro e che il decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 1955, numero 797, all’articolo 38 ha inteso coinvolgere direttamente i datori di lavoro specie riguardo alla raccolta delle domande, anche in ottica di semplificazione degli adempimenti dei lavoratori. Alla luce di tali considerazioni, l’Inps ritiene quindi possibile, in attesa di un’eventuale integrazione normativa, ipotizzare, oltre alla modalità di presentazione della domanda in questione, la ricezione e successiva trasmissione all’Istituto delle domande dei lavoratori dipendenti da parte dei datori di lavoro o dei propri intermediari abilitati, tra cui anche i commercialisti”, hanno riferito dal Cndcec.

Si tratta quindi di un passo indietro da parte dell’istituto di previdenza, il quale, come anticipato, inizialmente aveva previsto che la trasmissione delle domande di Anf potesse essere effettuata solo dai patronati: i professionisti, quindi, saranno chiamati a coinvolgere i datori di lavoro per quanto riguarda la raccolta della documentazione da trasmettere per la richiesta di assegni familiari.

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