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“Per un’Italia più buona”: l’impegno di Tigros per valorizzare i prodotti del territorio

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La catena di supermercati inserisce prodotti locali nelle sue promozioni, oltre a realizzare partnership con i produttori delle zone in cui opera e a lavorare con Comuni e associazioni di volontariato per la "spesa solidale"

“Per un’Italia più buona”: l’impegno di Tigros per valorizzare i prodotti del territorio

In un momento di grande difficoltà per l’economia italiana a causa del Coronavirus, Tigros dà vita all’iniziativa “Per un’Italia più buona”, finalizzata a sostenere le imprese alimentari del territorio. La catena di supermercati varesina ha strutturato la sua campagna in tre azioni molto concrete. La prima consiste nell’inserire in ogni promozione oltre 800 referenze prodotte in Italia, a partire da questa settimana.

La seconda decisione riguarda i prodotti del territorio dove Tigros opera (i suoi 66 supermercati si trovano nelle province di Varese, Milano, Verbanio-Cusio Ossola, Novara, Vercelli, Como e Pavia), rafforzando i rapporti con le aziende locali. Ad esempio la collaborazione con l’azienda agricola Pian del Lares mira a supportare gli allevatori del Luinese, in difficoltà con l’emergenza attuale, attraverso la vendita dei capretti nostrani.

Un’altra azione che va in questa direzione è la partnership con il Birrificio Artigianale Balabiòtt di Domodossola che ha portato alla creazione di una birra bionda in edizione limitata #celafaremo, in vendita da questa settimana. Il 10% del ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana della Regione Lombardia.

Il terzo fronte di azione consiste nella promozione di una rete di aiuto insieme ai Comuni e alle associazioni di volontariato attraverso la spesa a domicilio per le persone in difficoltà e il carrello della spesa solidale presente in ogni nostro punto vendita da riempire grazie alla grande generosità dei nostri clienti.

Tigros, che nel 1979 ha festeggiato i suoi 40 anni di attività, sta inoltre lavorando ad altri progetti da implementare nei prossimi mesi per alimentare e supportare “L’Italia più Buona”.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Parla la gola profonda dell’ospedale di Alzano: “Ordini dall’alto per rimanere aperti coi pazienti Covid stipati nei corridoi” /2.“Chiudere solo Codogno non è stato sufficiente, eravamo tutti concentrati su quello, ma i buoi erano già scappati dal recinto”: parla Rezza (ISS)

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