Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Economia

Andrew Bailey è il nuovo governatore della Bank of England: Brexit e politica monetaria le prime sfide

Immagine di copertina

Il Ceo della "Consob inglese" è stato nominato 121mo governatore della Banca d'Inghilterra: sostituirà Mark Carney

Andrew Bailey è il nuovo governatore della Bank of England: Brexit e politica monetaria le prime sfide

La banca centrale più antica del mondo ha deciso di giocare sul sicuro, affidandosi a “due mani esperte”. Andrew Bailey, Ceo della Financial Conduct Authority (la Consob inglese, ndr), è stato nominato 121mo governatore della Bank of England (Boe) in sostituzione di Mark Carney, giunto a fine mandato. Secondo il Cancelliere dello Scacchiere Sajid Javis, “Bailey era il miglior candidato in un lotto di fuoriclasse”. Bailey è stato scelto in una rosa che comprendeva Dame Minouche Shafik, preside della London School of Economics; la Baronessa Shriti Vadera, Chairman di Banca Santander UK; e l’ex banchiere centrale americano Kevin Warsh. Bailey assumerà il nuovo ruolo il 16 marzo 2020 e ricoprirà un mandato di otto anni, superando il termine di governo e parlamento.

Dopo il carismatico Carney, un esponente dei mercati, il prudente Bailey si porrà come un esponente delle istituzioni. Prima di assumere la guida della Financial Conduct Authority (Fca), Bailey ha trascorso 30 anni alla Boe, salendo tutti i gradini ella carriera interna fino al rango di vice governatore.

Alla Fca, Bailey ha fatto esperienza di crisi. In particolare, è molto apprezzato per il suo lavoro di dieci anni fa su Northern Rock, esposta al crack dei mutui immobiliari, è che è stato il primo salvataggio pubblico di una banca britannica in oltre un secolo.

Recentemente, l’autorità di vigilanza ha gestito il collasso del fondo Woodford Equity Income di Neil Woodford, noto nella City come l'”Oracolo di Oxford”. Woodford aveva costruito una reputazione impeccabile in 26 anni alla guida di Invesco. Mille sterline investite con Woodford sarebbero diventate 25mila. Poi, ha lanciato un suo fondo da 4 miliardi di dollari che è stato sospeso a giugno a seguito di investimenti speculativi su titoli illiquidi e la sua chiusura è stata annunciata a ottobre. Secondo le stime, gli azionisti perderanno il 43 per cento del loro investimento residuo.

In precedenza, la Fca ha anche fronteggiato la controversa attività di ristrutturazione della Royal Bank of Scotland, che i membri del Parlamento hanno bollato come un “whitewash”, quando è emerso che la divisione di turnaround della RBS, che avrebbe dovuto ristrutturare aziende in difficoltà aveva invece puntato su maggiori profitti da liquidazioni in blocco e vendite a tranche.

Infine, tra i dossier più impegnativi, il crollo di London Capital & Finance, i cui minibond non regolamentati hanno causato una perdita di 236 milioni di sterline a danno di risparmiatori e pensionati.

La nomina di Bailey a governatore arriva in un momento migliore rispetto al suo predecessore Carney. Con il governo di Boris Johnson è tornata la chiarezza. Il primo ministro è pronto a portare il Regno Unito fuori dall’Unione europea il 31 gennaio, dopo più di tre anni di instabilità. L’UK entrerà quindi in un periodo di transizione che manterrà gli accordi commerciali esistenti, mentre i nuovi termini del suo rapporto con il blocco saranno definiti. Su questo, Bailey ha segnalato di essere disponibile alla divergenza regolamentare con l’Ue, e se ciò dovesse condurre ad un no deal, il governatore – che ha più volte espresso riserve sull’eccesso di rigidità normativa nell’Ue, criticandone la burocrazia – sembra in linea con il primo ministro su una politica di liberalizzazioni, deregolamentazioni, tagli fiscali e competitività.

Questo non significa che il compito per Bailey sarà facile. L’economia britannica è esposta al negoziato commerciale e le tensioni si manifesteranno con volatilità e turbolenza sui mercati.

La vera sfida sarà dunque la politica monetaria. Allo stato, con l’economia in ristrutturazione, il Comitato per la politica monetaria chiede una riduzione dei tassi, e le banche prevedono la prevedono per il Q1 2020. Ma potrebbe esserci anche una spinta nell’altra direzione, sulla base del fatto che una uscita ordinata dall’Ue aprirebbe la strada ad un inasprimento.

Queen’s speech, la regina annuncia il programma di governo di Boris Johnson: “Tolleranza zero sull’immigrazione”
Ti potrebbe interessare
Economia / Rodolfo Errore si dimette dalla presidenza di Sace
Economia / In Italia un lavoratore su 10 vive in povertà: il rapporto del ministero. Si pensa al salario minimo
Lavoro / Manutenzione Predittiva e Condition Monitoring al centro dell’universo ISE
Ti potrebbe interessare
Economia / Rodolfo Errore si dimette dalla presidenza di Sace
Economia / In Italia un lavoratore su 10 vive in povertà: il rapporto del ministero. Si pensa al salario minimo
Lavoro / Manutenzione Predittiva e Condition Monitoring al centro dell’universo ISE
Economia / Con il Covid aumentata la disuguaglianza: “Raddoppiati i patrimoni dei più ricchi”. La denuncia di Oxfam
Economia / A Bruxelles l’Eurocasta non conosce crisi
Economia / Autostrade, il Governo dà l’ok al riassetto: Benetton e i fondi brindano, gli automobilisti pagano
Economia / Nella Legge di Bilancio 105 milioni di mance e marchette, dalle corse ippiche alle piante aromatiche
Economia / Air Italy, arrivano prime lettere di licenziamento: “Con effetto immediato”
Economia / Elon Musk è il più ricco del mondo, scalzato Jeff Bezos: la classifica Bloomberg
Cronaca / Bollette, in arrivo rincari record: l’elettricità aumenta del 55% e il gas del 41,8%